Trovata incatenata sotto la pioggia a Valparaíso, la cagnolina Betty ha vissuto un anno in famiglia dopo il salvataggio. È morta circondata dall’affetto dei suoi soccorritori.
Nel luglio del 2024, nel pieno dell’inverno, una squadra di volontari è intervenuta in un’abitazione della città di Valparaíso dopo la segnalazione di una cagnolina in condizioni di forte trascuratezza.
L’animale, poi chiamato Betty, era legato con una catena all’esterno della casa. Il corpo risultava completamente bagnato dalla pioggia, ricoperto di fango e segni di una lunga permanenza all’aperto. Secondo i soccorritori, quella situazione rappresentava la realtà quotidiana in cui la cagnolina aveva vissuto per anni.
Betty era anziana e in condizioni fisiche compromesse. Non aveva mai avuto accesso a cure veterinarie regolari, né a un ambiente protetto. Non aveva mai vissuto in casa, né conosciuto una routine stabile fatta di alimentazione adeguata, riparo e attenzioni costanti.
I volontari hanno deciso di intervenire immediatamente, trasferendola in un contesto sicuro e avviando le prime cure necessarie.
Dopo il recupero, Betty è stata inserita in un programma di accoglienza domestica gestito dal gruppo di volontari che l’aveva salvata. Per la prima volta nella sua vita, ha potuto vivere all’interno di una casa.
Nel nuovo ambiente, la cagnolina ha iniziato un graduale percorso di adattamento. Ha condiviso gli spazi con altri cani già presenti, Chocolate, Coco e Alma, anch’essi recuperati in precedenza dalle strade della stessa area.
Nel corso dei mesi, Betty ha mostrato segnali di miglioramento sia sul piano fisico sia comportamentale. Ha imparato a riposare su una cuccia, a ricevere carezze e a muoversi liberamente senza catene.
Secondo i volontari, l’ultimo anno è stato caratterizzato da una routine stabile, cure regolari e un ambiente costantemente monitorato, elementi fondamentali per garantire una qualità di vita adeguata alla sua età.
Dopo quasi dodici mesi trascorsi nella nuova famiglia, le condizioni di salute di Betty si sono progressivamente aggravate, fino al decesso avvenuto nei giorni scorsi.
I volontari hanno comunicato la notizia sottolineando il significato del percorso compiuto dall’animale, passato da una situazione di isolamento e trascuratezza a una fase finale vissuta in un contesto di protezione e assistenza.
Nel messaggio diffuso dal gruppo si legge: “Sappiamo di averle guarito l’anima”.
Betty ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita circondata da persone e altri animali con cui aveva stabilito un legame stabile, completando un percorso di recupero iniziato con il salvataggio nel 2024 a Valparaíso.
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