I Cani e il loro mondo

15 anni cieco, doveva essere soppresso oggi ma qualcuno ha guidato quattro ore per salvarlo e regalargli una casa

Quindici anni, cieco da un occhio e destinato alla soppressione: un viaggio di quattro ore ha cambiato il destino di un cane anziano che ora dorme finalmente al sicuro.

Un cane anziano a un passo dalla soppressione

Aveva quindici anni, un occhio ormai cieco e il peso di un tempo che per molti sembrava sufficiente a decretare la fine della sua storia, perché nei canili gli animali anziani sono spesso quelli che restano più a lungo senza richieste e con meno possibilità di trovare una famiglia disposta ad accoglierli.

Il giorno fissato per la soppressione era arrivato, segnato in calendario come una scadenza inevitabile, mentre intorno a lui la vita del rifugio proseguiva tra rumori, passi e sguardi che raramente si soffermavano su quel corpo stanco ma ancora desideroso di affetto.

Ignorato da molti visitatori, penalizzato dall’età e da una disabilità evidente, sembrava destinato a concludere così il proprio percorso, senza che nessuno decidesse di cambiare il finale già scritto.

Quattro ore di viaggio per cambiare il destino

Qualcuno però ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, rifiutando l’idea che quella dovesse essere l’ultima pagina della sua vita e prendendo una decisione che avrebbe richiesto tempo, determinazione e responsabilità.

Un viaggio di quattro ore in auto, affrontato con un solo obiettivo: arrivare prima che fosse troppo tardi e portarlo via da lì, sottraendolo a un destino che appariva ormai definito.

Non si è trattato di un gesto impulsivo ma di una scelta consapevole, compiuta sapendo che adottare un cane anziano significa accettarne le fragilità, le cure necessarie e il tempo limitato che resta, trasformando ogni giorno in un impegno concreto.

Quando finalmente è stato preso in braccio e accompagnato verso una nuova casa, quel calendario non ha più avuto valore e la parola “fine” è stata sostituita da un nuovo inizio.

Una nuova vita, fino all’ultimo respiro

Ora dorme accanto alla persona che lo ha salvato, disteso con la serenità di chi non percepisce quanto sia stato vicino a essere dimenticato, respirando lentamente in un ambiente silenzioso che non ha nulla del frastuono del rifugio.

Non conosce le distanze percorse per raggiungerlo né la corsa contro il tempo che ha preceduto il suo arrivo, ma avverte la presenza costante di qualcuno che ha scelto di restare, offrendo carezze, attenzioni e uno spazio sicuro dove trascorrere i giorni che verranno.

La sua condizione fisica non è cambiata, l’età resta quella di un cane anziano e l’occhio cieco continua a raccontare il trascorrere degli anni, ma ciò che è mutato radicalmente è il contesto in cui vive, passato dall’attesa silenziosa di un epilogo definitivo alla certezza di essere accolto.

Sarà amato fino all’ultimo respiro, non come un gesto straordinario ma come una promessa mantenuta quotidianamente, lontano dall’ombra della soppressione che incombeva su di lui fino a poche ore prima.

Francesco Antonicelli

Recent Posts

Costretto a combattere fin da cucciolo, Bruno sopravvive alle torture e dopo il salvataggio sorprende tutti con un gesto di dolcezza

Usato per anni nei combattimenti clandestini, ferito e pieno di cicatrici, Bruno viene salvato. Sul…

48 minuti ago

Otto anni ignorata in giardino, poi lasciata sola durante il trasloco: oggi è rinata

Per otto anni è vissuta ignorata in giardino. Durante un trasloco l’hanno lasciata sola. In…

2 ore ago

Lasciato durante un trasloco e portato in un canile a soppressione, trova una nuova casa dopo tre mesi di silenzio e attesa

Abbandonato durante un trasloco e finito in un canile a soppressione, smette di mangiare. Una…

3 ore ago

Incatenato sotto il sole e senza acqua, Roni viene salvato da una ragazza che taglia la catena

Legato con una catena arrugginita sotto il sole, senza acqua né cibo, Roni viene liberato…

4 ore ago

Dalla respirazione affannosa alla decisione più difficile: l’addio a Kiah

Kiah, 14 anni, è morta alle 22:15 dopo una crisi respiratoria causata da insufficienza cardiaca…

4 ore ago

Senzatetto rifiuta il rifugio per non separarsi dal cane, muore in ospedale e Sultán viene salvato da una promessa mantenuta

Juan Carlos Leiva viveva per strada a Mendoza con il cane Sultán. Ricoverato per BPCO…

4 ore ago