I Cani e il loro mondo

Creduto morto sull’asfalto in mezzo al traffico: Miracle respira ancora e diventa parte della famiglia che lo ha salvato

Riddle Paliwal e Akash Saxena trovano un cane immobile sull’asfalto in India. Credevano fosse morto. Invece respirava ancora. Oggi si chiama Miracle ed è vivo.

India, un corpo immobile sull’asfalto nel traffico cittadino

In mezzo al traffico e al rumore continuo di una strada indiana, un cane giaceva immobile sull’asfalto, tanto da far pensare a chiunque passasse che la sua vita si fosse già conclusa, lasciato lì tra clacson, polvere e indifferenza generale.

A notarlo sono stati Riddle Paliwal e Akash Saxena, fondatori del rifugio Kartavya Society, che stavano rientrando dal lavoro quando la sagoma ferma sull’asfalto ha attirato la loro attenzione, imponendo loro di rallentare e accostare per verificare la situazione.

Convinti di trovarsi davanti a un animale ormai senza vita, hanno deciso di fermarsi per offrirgli almeno una sepoltura dignitosa, un gesto di rispetto verso un cane che sembrava non aver avuto neppure la possibilità di essere soccorso in tempo.

Il traffico scorreva attorno a loro mentre si avvicinavano con cautela, preparandosi a sollevare quello che appariva come un corpo privo di movimento.

«È vivo!»: la corsa contro il tempo per salvare Miracle

Nel momento in cui hanno sollevato il cane, qualcosa ha cambiato completamente la scena: un respiro debole ma evidente ha interrotto quella che sembrava una constatazione definitiva.

«È vivo!», ha gridato Akash Saxena, rendendosi conto che sotto quel corpo immobile c’era ancora un filo di vita che poteva essere salvato con un intervento immediato.

Il cane presentava una ferita evidente alla testa ed era quasi privo di coscienza, ma respirava; senza perdere tempo, Riddle Paliwal e Akash Saxena lo hanno trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, dove è stato sottoposto alle prime cure necessarie per stabilizzarne le condizioni.

Le ore successive sono state decisive: le condizioni apparivano critiche e la prognosi riservata, ma contro ogni previsione l’animale ha iniziato a reagire alle terapie, dimostrando una capacità di recupero che ha sorpreso anche il personale sanitario.

Da cane senza speranza a membro della famiglia

Dopo aver superato la fase più delicata, il cane ha iniziato un percorso di guarigione graduale, recuperando forze e lucidità sotto l’attenzione costante dei suoi soccorritori, che nel frattempo avevano deciso di chiamarlo Miracle, un nome scelto per rappresentare l’improbabile salvezza avvenuta su quella strada.

Con il passare dei giorni non si è limitato a migliorare fisicamente, ma ha mostrato un carattere docile e un atteggiamento fiducioso, avvicinandosi spontaneamente a chi lo aveva salvato e stabilendo con loro un legame sempre più evidente.

La sua dolcezza, il modo in cui cercava il contatto e l’energia ritrovata hanno reso difficile immaginare un futuro lontano da quella stessa coppia che lo aveva trovato sull’asfalto, trasformando un intervento di emergenza in una scelta definitiva.

Oggi Miracle vive con Riddle Paliwal e Akash Saxena, non più come un animale salvato in extremis ma come parte integrante della loro famiglia, testimonianza concreta di un episodio iniziato come un presunto addio e concluso con una nuova vita.

claudia de napoli

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