Desiderava un figlio da anni. Poi un cucciolo le corre incontro e la sceglie. Oggi torna a casa con lui e dice: “Sono diventata mamma.”
Per anni aveva coltivato un sogno preciso: diventare madre. Un desiderio cresciuto nel tempo, alimentato da speranze, tentativi e attese che però non hanno portato al risultato che il suo cuore aveva immaginato, lasciando spazio a un senso di vuoto difficile da spiegare.
Ogni percorso intrapreso si è rivelato infruttuoso, ogni aspettativa si è dissolta prima di trasformarsi in realtà, e con il passare del tempo la consapevolezza che quel bambino tanto desiderato potesse non arrivare si è fatta sempre più concreta.
Nonostante questo, il bisogno di donare amore e di costruire un legame profondo non è mai venuto meno, restando presente come una parte essenziale della sua identità e della sua quotidianità.
La svolta è arrivata attraverso una frase pronunciata quasi per caso da un amico: “Ci sono cuccioli che non scegli tu, ma che scelgono te.” Parole semplici, ma capaci di aprire una prospettiva diversa rispetto a quella immaginata fino a quel momento.
In quelle parole ha riconosciuto un significato che andava oltre l’apparenza, interpretandole come un invito a guardare altrove, a considerare una forma di maternità differente ma non meno autentica.
Ha deciso così di recarsi a conoscere un cucciolo che attendeva una famiglia, senza aspettative definite ma con la disponibilità ad ascoltare ciò che avrebbe provato in quel momento.
Quando lo ha visto, il cane non ha esitato: le è corso incontro e si è infilato tra le sue braccia con naturalezza, come se quel gesto fosse stato preparato da tempo, stabilendo immediatamente un contatto che ha reso superflue ulteriori riflessioni.
In quell’istante ha percepito che non si trattava di una decisione unilaterale, ma di una scelta reciproca, un incontro che andava oltre la semplice adozione e che rispondeva a un bisogno condiviso di appartenenza.
Oggi è tornata a casa con lui, consapevole di aver intrapreso un nuovo percorso; “Oggi sono diventata mamma. Non mi importa che sia un cane. Per me, la sua vita vale quanto la mia. E questo amore è pieno, vero, assoluto.”
Il rientro tra le mura domestiche non rappresenta soltanto l’arrivo di un animale in famiglia, ma l’inizio di un legame costruito su una scelta immediata e su un riconoscimento reciproco che ha trasformato un’attesa lunga anni in una presenza concreta.
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