Segnata come “malata e difficile da adottare”, Candy stava per essere soppressa. Una giovane riconosce il suo sguardo: è la sorella del suo cane Buddy.
Candy era stata recuperata dopo anni trascorsi in strada, in condizioni fisiche precarie e con un comportamento fortemente diffidente verso le persone. Il suo corpo mostrava segni di trascuratezza, il pelo era opaco e lo sguardo spento.
Dopo il recupero, era stata trasferita in un rifugio, dove era stata classificata come “cagna malata e difficile da adottare”, una definizione che ne aveva limitato le possibilità di trovare una famiglia.
Con il passare delle settimane, senza richieste di adozione e con esigenze mediche considerate onerose, Candy era finita nella lista dei cani destinati all’eutanasia. Restavano pochi giorni prima dell’esecuzione del provvedimento.
Per lei sembrava non esserci alternativa.
Un pomeriggio, una giovane donna notò la foto di Candy pubblicata sui social dal rifugio. Lo sguardo dell’animale attirò immediatamente la sua attenzione.
Non si trattava solo di tristezza: quegli occhi le ricordavano qualcuno. Riguardò l’immagine più volte, finché non comprese il motivo della sensazione di familiarità. Candy somigliava in modo sorprendente a Buddy, il cane che aveva adottato cinque anni prima.
Decise di contattare il rifugio per chiedere informazioni precise sull’origine della cagnolina. Le domande erano dirette: “Dove avete trovato Candy? Di quale cucciolata fa parte?”
La risposta confermò il sospetto: Candy apparteneva alla stessa cucciolata di Buddy. Erano fratelli.
La giovane si recò immediatamente al rifugio. Candy era rannicchiata in un angolo del box, evitava il contatto e non reagiva agli stimoli.
Una volta portata a casa, l’incontro con Buddy segnò un momento decisivo. Dopo un iniziale avvicinamento cauto, i due cani si annusarono e mostrarono segnali di riconoscimento e interesse reciproco.
Nei giorni successivi, il comportamento di Candy iniziò a cambiare: riprese a mangiare con regolarità, accettò le carezze e iniziò a muoversi con maggiore sicurezza. Per la prima volta dopo molto tempo, scodinzolò.
Con il passare delle settimane, recuperò peso, energia e fiducia. Oggi vive stabilmente con Buddy, con il quale condivide spazi, riposo e momenti di gioco, in un ambiente familiare che le ha permesso di evitare l’eutanasia e di ricostruire un equilibrio fisico ed emotivo.
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