Cresciuto con due anziani pescatori scomparsi in mare, Nico resta ogni giorno sulle stesse rocce. Ora ha una nuova casa, ma continua ad aspettare.
La routine di una vita intera tra reti e onde
Nico è cresciuto accanto a una coppia di anziani pescatori in un piccolo paese affacciato sul mare. Fin da cucciolo la sua quotidianità era legata alla riva, alle reti stese ad asciugare e alle partenze mattutine della barca.
Ogni giorno accompagnava i suoi proprietari fino alle rocce, li osservava salpare e poi si sistemava nello stesso punto, aspettando il loro ritorno al tramonto. Non importava il tempo: pioggia, vento o mare agitato non modificavano la sua abitudine.
Quando la barca rientrava, Nico era sempre il primo a muoversi tra le pietre per accoglierli, ripetendo un rituale che negli anni era diventato parte integrante della sua vita.
Quella routine si è interrotta bruscamente una mattina in cui l’imbarcazione è uscita in mare e non è più rientrata.
La tragedia e l’attesa che non si spezza
Secondo quanto ricostruito, il mare era particolarmente agitato quel giorno. Ore dopo, la Guardia Costiera ha individuato resti della barca alla deriva. La coppia risultava dispersa e non è mai stata ritrovata.
Nico non ha assistito alle ricerche né ha potuto comprendere l’accaduto. È tornato sulle rocce come ogni giorno, sedendosi nello stesso punto da cui li aveva visti partire.
Da allora, raccontano i residenti, non ha mai abbandonato quel luogo per lunghi periodi. Gli abitanti del paese hanno iniziato a portargli cibo, acqua e coperte. Alcuni hanno tentato di adottarlo, ma il cane fuggiva e tornava sempre allo scoglio.
Un video che lo ritraeva sotto la pioggia, immobile a fissare l’orizzonte, è stato diffuso online e ha attirato l’attenzione di molte persone.
Una nuova casa vicino al mare
Tra coloro che hanno visto il filmato c’era un uomo anziano residente in città, che ha deciso di recarsi nel paese per incontrare Nico e offrirgli una sistemazione stabile.
Gli ha costruito una casa vicino al mare, in modo da non allontanarlo completamente dall’ambiente che aveva sempre conosciuto. Dopo diversi tentativi di fuga verso lo scoglio, il nuovo proprietario ha scelto di utilizzare una catenina leggera per impedirgli di esporsi a pericoli, mantenendolo comunque in uno spazio ampio e controllato.
Oggi Nico riceve cure veterinarie, alimentazione regolare e vive con un altro cane che gli fa compagnia. Tuttavia, ogni volta che sente il rumore delle onde o il motore di una barca in lontananza, si alza, guarda verso l’orizzonte e rimane immobile per qualche istante.
Per chi lo osserva, quel gesto quotidiano rappresenta la continuità di un’abitudine che nemmeno il tempo è riuscito a cancellare.