Buster, Pastore Tedesco, salva Ava da un attacco improvviso al parco. Ferito gravemente, sopravvive. La madre Maya annulla la rinuncia e cambia decisione definitivamente.
La scelta era già stata presa. Per Maya, 34 anni, madre single, la situazione economica era diventata insostenibile. Lavoro precario, bollette in aumento e un affitto appena rincarato avevano messo la famiglia in difficoltà.
Poi era arrivata la comunicazione del proprietario: la presenza di un cane di tipo Pastore Tedesco non era più consentita nell’appartamento. Il termine per “risolvere la situazione” era di quattordici giorni.
Quel cane si chiamava Buster.
Era entrato nella vita di Maya e di sua figlia Ava durante la pandemia, in un periodo di forte instabilità. La bambina, allora di cinque anni, soffriva di frequenti incubi notturni. La prima notte in cui Buster si era sdraiato accanto al suo letto, gli episodi erano cessati.
In casa il cane mostrava un comportamento tranquillo e costante. Dormiva vicino alla stanza della bambina e si posizionava spesso tra lei e la porta. Non aveva mai manifestato aggressività, ma la sua presenza veniva considerata un rischio dal contratto di locazione.
Con il conto corrente ormai vuoto, Maya aveva fissato un appuntamento al rifugio per il giorno successivo. Aveva già deciso di dire alla figlia che il cane sarebbe stato trasferito in una fattoria.
Poche ore prima dell’appuntamento, madre e figlia uscirono per una passeggiata. Era un pomeriggio come tanti. Ava giocava vicino alle altalene mentre Buster restava accanto alla panchina, con la testa sulle ginocchia di Maya.
All’improvviso il cane si irrigidì. Orecchie dritte, corpo teso, un ringhio basso e controllato.
Un uomo stava attraversando il prato con un cane di grossa taglia senza guinzaglio. L’animale cambiò direzione e corse verso la bambina.
Secondo il racconto della madre, tutto accadde in pochi secondi. Ava si voltò, immobile. Maya cercò di intervenire, ma fu Buster a muoversi per primo.
Il Pastore Tedesco si lanciò tra la bambina e l’altro cane, assorbendo l’impatto. Ne seguì uno scontro violento. L’animale avversario era più grande, ma Buster mantenne la posizione fino a quando il proprietario riuscì a richiamarlo e ad allontanarlo.
La bambina non riportò ferite. Buster, invece, crollò a terra con diverse lesioni e perdita di sangue.
Maya ha portato immediatamente il cane in una clinica veterinaria d’emergenza, autorizzando tutte le cure necessarie nonostante le difficoltà economiche.
L’intervento ha richiesto punti di sutura, medicazioni e terapia farmacologica. Nelle ore successive, tornati a casa, Ava ha dormito accanto a lui sul pavimento, rifiutandosi di lasciarlo solo.
Durante la notte, mentre controllava le sue condizioni, Maya ha visto la coda muoversi lentamente.
Quella stessa notte la decisione è cambiata. L’appuntamento al rifugio è stato annullato. La comunicazione del proprietario è stata strappata.
La famiglia sta valutando soluzioni abitative alternative e nuove possibilità lavorative per sostenere le spese.
Secondo quanto riferito dalla madre: “Ho quasi perso un eroe. Non commetterò più lo stesso errore”.
Buster resta sotto osservazione, ma le condizioni sono considerate stabili. Il cane continua a vivere con la famiglia che, fino a poche ore prima, temeva di dover lasciare.
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