Il gatto Cobre, ferito da un colpo e abbandonato sulla strada, viene soccorso da Andrés, operato d’urgenza e adottato, iniziando una nuova vita sicura.
Non dare mai per scontato che qualcun altro si fermerà. Spesso non accade. È quello che è successo quando Andrés stava percorrendo una strada nei dintorni di Querétaro e ha notato una macchia arancione sul bordo dell’asfalto.
All’inizio sembrava un oggetto abbandonato, qualcosa lasciato lì senza importanza. Un’intuizione, però, lo ha spinto a rallentare, fare inversione e tornare indietro per controllare meglio.
Una volta sceso dall’auto, la situazione è apparsa immediatamente chiara e grave. A terra c’era un gatto sdraiato su un fianco, immobile, con il respiro affannoso e una zampa posteriore in una posizione innaturale.
L’animale non tentava nemmeno di fuggire, segno evidente di uno stato di forte sofferenza. Senza perdere tempo, Andrés lo ha avvolto nella propria giacca e lo ha caricato in macchina, dirigendosi verso una clinica veterinaria.
Il trasporto è avvenuto in condizioni di emergenza, con l’obiettivo di stabilizzare l’animale il più rapidamente possibile.
All’arrivo in ambulatorio, la veterinaria ha effettuato una prima valutazione clinica, rilevando trauma alla zampa e segni di dolore diffuso. Per comprendere l’origine delle lesioni, è stata eseguita una radiografia.
Quando la lastra è stata osservata contro la luce, è emerso un elemento inatteso. All’interno del tessuto, vicino all’arto posteriore, era visibile un piccolo punto bianco ben definito.
Si trattava di un pallino metallico. Il gatto era stato colpito da un’arma ad aria compressa.
L’équipe sanitaria ha programmato un intervento chirurgico per rimuovere il corpo estraneo e stabilizzare la zampa. L’operazione è riuscita e ha evitato complicazioni più gravi, anche se il danno ai tessuti e alle strutture ossee non poteva essere completamente reversibile.
Secondo quanto riferito dalla veterinaria, il recupero funzionale sarebbe stato parziale. Il gatto avrebbe conservato una lieve zoppia permanente.
Dopo l’intervento e il periodo di degenza, si è posto il problema della sistemazione dell’animale. La risposta è arrivata direttamente da chi lo aveva soccorso.
Andrés ha deciso di non separarsi da lui e di accoglierlo stabilmente in casa. Il gatto è stato chiamato Cobre, un nome ispirato al colore del mantello.
Il percorso di recupero è proseguito nelle settimane successive con controlli veterinari e una gestione attenta degli spazi domestici, per facilitare la mobilità nonostante la zoppia.
Con il tempo, Cobre ha iniziato a muoversi con maggiore sicurezza. Oggi cammina in autonomia, sale sul divano, esplora gli ambienti e si muove secondo le proprie possibilità, adattandosi alla condizione residua.
La lesione ha lasciato un segno permanente, ma non compromette le normali attività quotidiane. L’animale vive ora in un ambiente stabile e protetto, dopo essere stato trovato sulla strada in condizioni critiche.
Il caso è stato seguito interamente dalla clinica che ha eseguito l’intervento e che ha confermato la buona evoluzione clinica nel tempo.
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