Inserita in lista eutanasia in un rifugio sovraffollato, la cagnolina Goldie trova una nuova vita grazie a un intervento urgente

Goldie, spaventata e destinata all’eutanasia in un rifugio della Carolina del Sud, viene salvata da un’organizzazione e adottata dopo un percorso di recupero.

La lista eutanasia e l’intervento dell’organizzazione Hounds In Pounds

In un piccolo rifugio della Carolina del Sud, Goldie trascorreva le giornate immobile, con lo sguardo rivolto verso le pareti di cemento del box.

Secondo i volontari, era troppo spaventata per interagire. Restava in silenzio, rannicchiata nel suo angolo, mentre il rifugio affrontava una situazione di sovraffollamento e carenza di risorse.

In quel contesto il suo nome è stato inserito nella lista per l’eutanasia.

Una volontaria, colpita dalle sue condizioni, ha deciso di chiedere aiuto all’organizzazione Hounds In Pounds, inviando foto e video che documentavano il comportamento della cagnolina.

Dopo aver valutato la situazione, l’associazione ha attivato la propria rete di soccorritori per organizzare il trasferimento urgente.

Il percorso di recupero in clinica veterinaria

Goldie è stata trasferita in una clinica veterinaria, dove ha iniziato a ricevere cure costanti e un ambiente più tranquillo.

Le è stata messa a disposizione una cuccia morbida e uno spazio meno stressante rispetto al rifugio sovraffollato.

Nei primi giorni continuava a mostrarsi chiusa e diffidente. Tuttavia, con il passare del tempo, ha iniziato a rilassarsi gradualmente.

Le sessioni con un educatore cinofilo hanno contribuito a migliorare la sua sicurezza nei movimenti e la capacità di interagire con le persone.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione, ogni settimana mostrava piccoli ma significativi progressi.

Dal trasferimento nel New Jersey all’adozione definitiva

Dopo la fase iniziale di recupero, Goldie è stata trasferita nel New Jersey, dove è stata accolta da una famiglia affidataria.

L’ambiente domestico ha rappresentato un ulteriore passo verso la stabilità.

Con il tempo, una famiglia ha deciso di adottarla definitivamente, garantendole una casa stabile e un contesto sereno.

Oggi Goldie vive lontano dal box in cui attendeva in silenzio. La sua storia evidenzia il ruolo delle reti di soccorso e delle famiglie affidatarie nel dare una seconda possibilità a cani provenienti da rifugi sovraffollati.

La cagnolina che un tempo restava immobile davanti a un muro ora vive in un ambiente domestico sicuro, circondata da cure e attenzioni.

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