I Cani e il loro mondo

Il pitbull del vicino entra ogni mattina in casa per chiedere uno spuntino

Un cucciolo di pitbull visita ogni mattina la casa dei vicini: entra, chiede uno spuntino con piccoli abbai e poi si accoccola sul divano.

Il pitbull che arriva ogni mattina davanti alla porta

Da qualche tempo nel quartiere circola una storia curiosa che coinvolge un cane molto determinato e una porta sul retro che ormai sembra diventata parte della sua routine quotidiana.

Il vicino racconta spesso con un sorriso che il suo “temibile Rottweiler” ha preso l’abitudine di fare un giro anche nelle case vicine.

La realtà, però, è molto diversa.

Il cane che arriva ogni mattina non è affatto un Rottweiler.

Si tratta di un cucciolo di pitbull grigio-blu, paffuto e con una macchia bianca sul petto.

Un cane dall’aria innocente e con pochissimo rispetto per il concetto di proprietà privata.

La sua abitudine è ormai sempre la stessa.

All’alba o poco dopo, si presenta davanti alla porta sul retro.

Se fuori c’è neve o freddo non cambia nulla.

Il cucciolo resta fermo davanti al vetro della porta e osserva l’interno della casa con un’espressione molto seria.

Non abbaia e non graffia la porta.

Sembra semplicemente restare lì in attesa.

Come se stesse pensando con calma che qualcuno, dentro casa, abbia dimenticato di farlo entrare.

Il rituale del pitbull che entra e chiede lo spuntino

Quando la porta si apre, la scena è sempre la stessa.

Il cucciolo di pitbull entra immediatamente scodinzolando.

Non ha alcuna esitazione, come se quella casa facesse parte del suo territorio abituale.

Attraversa il salotto con passo deciso e punta dritto verso il divano.

Arrivato davanti al mobile preferito, il cane emette due o tre abbaietti brevi.

Non sono abbai di allarme né di protesta.

Sembrano piuttosto una richiesta molto chiara.

È il suo modo ufficiale di comunicare che è arrivato il momento di uno spuntino.

Chi vive nella casa ormai ha imparato a riconoscere quel segnale.

Il piccolo pitbull resta fermo per qualche secondo, con la coda che si muove lentamente.

Appena riceve qualche boccone, la missione della mattina sembra compiuta.

Il pitbull che riparte dopo il riposo sul divano

Dopo lo spuntino, il cucciolo cambia immediatamente atteggiamento.

Salta sul divano con sicurezza e si accoccola tra i cuscini.

La posizione è sempre la stessa: corpo raggomitolato e muso appoggiato sul tessuto morbido.

Nel giro di pochi minuti il cane appare completamente rilassato.

Chi osserva la scena racconta che sembra quasi un piccolo re soddisfatto.

Il riposo, però, non dura molto.

Dopo qualche minuto il pitbull si alza, si stiracchia e scende dal divano.

A quel punto si dirige di nuovo verso la porta sul retro.

Il giro mattutino deve continuare.

Il cucciolo esce e riparte per la sua passeggiata tra le case del quartiere.

Chi lo ospita ormai ha capito una cosa con certezza.

Quel cane non è soltanto l’animale del vicino.

È diventato una presenza fissa della casa.

Un coinquilino part-time che non paga affitto, ma che sembra avere un diritto permanente agli snack.

claudia de napoli

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