Nel reparto pediatrico di Southampton, una golden retriever partecipa alle attività ospedaliere aiutando i piccoli pazienti ad affrontare esami diagnostici con maggiore tranquillità.
Nel contesto dell’ospedale pediatrico di Southampton, la presenza di un cane addestrato rappresenta un supporto complementare alle attività cliniche. Jessie, una golden retriever, affianca il personale sanitario durante alcune fasi del percorso dei piccoli pazienti.
Il suo intervento non prevede comandi verbali complessi, ma si basa su comportamenti semplici e ripetuti, pensati per ridurre la tensione nei bambini prima degli esami.
“Jessie non usa parole per rassicurare i piccoli pazienti.”
Durante procedure come ecografie o altri controlli diagnostici, Jessie viene fatta salire sul lettino. Qui assume una posizione rilassata, spesso mostrando il ventre, simulando la stessa situazione che i bambini dovranno affrontare.
“Si mette a pancia in su e mostra ai bambini come si fa un’ecografia.”
Questo comportamento consente ai piccoli pazienti di osservare una situazione familiare e non minacciosa, contribuendo a ridurre la percezione di paura legata agli strumenti medici.
Jessie fa parte di un gruppo di cani coinvolti in attività assistite, spesso definiti “dog-tors”, che operano in coordinamento con il personale ospedaliero. L’obiettivo è facilitare l’approccio dei bambini agli esami, favorendo una maggiore collaborazione.
“Se la sua zampa non ha paura della Tac, anche la loro manina può farcela.”
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