I Cani e il loro mondo

Nina abbandonata al rifugio con due borse e una pettorina ancora allacciata

Una Cairn Terrier di sette anni è stata lasciata all’ingresso di un rifugio insieme ai suoi oggetti personali. La cagnolina ha continuato ad aspettare davanti alla porta.

Nina resta davanti alla porta dopo l’abbandono

Alla fine della giornata, nell’ingresso quasi vuoto del rifugio, erano rimaste soltanto due borse appoggiate accanto al bancone e una piccola cagnolina seduta immobile davanti alla porta.

Si chiamava Nina, una Cairn Terrier di sette anni ancora con la pettorina rossa allacciata. Sul collare, una piccola campanella produceva un tintinnio leggero ogni volta che il cane si muoveva o sollevava la testa verso l’ingresso.

Secondo il racconto di una volontaria, la cagnolina sembrava convinta che qualcuno sarebbe tornato a prenderla dopo pochi minuti. A ogni rumore proveniente dall’esterno, le orecchie si alzavano immediatamente nella direzione della porta.

Sul bancone erano ancora presenti i documenti firmati dai proprietari prima di lasciare il cane nella struttura.

Le borse lasciate accanto a Nina nel rifugio

Dentro le due borse erano stati sistemati con cura gli oggetti appartenuti alla cagnolina: un guinzaglio usurato, una ciotola in acciaio e una coperta coperta di peli chiari.

La volontaria racconta di essere rimasta colpita soprattutto dal comportamento di Nina, che non mostrava aggressività o paura, ma continuava semplicemente ad attendere.

“Capiva soltanto che l’avevano portata lì con la sua pettorina da passeggiata”, spiega.

Quando la donna si è avvicinata lentamente per sedersi accanto a lei, la cagnolina ha spostato lo sguardo verso la volontaria solo per pochi istanti, tornando subito a fissare la porta d’ingresso.

Il momento in cui Nina smette di aspettare

Dopo alcuni minuti trascorsi vicino al cane, la volontaria ha deciso di slacciare delicatamente la pettorina rossa rimasta addosso a Nina.

La cagnolina è rimasta immobile mentre la campanella suonava ancora una volta nell’ingresso quasi buio del rifugio.

Successivamente le è stata portata una coperta pulita, che il cane ha annusato prima di tornare vicino alle due borse lasciate dai proprietari.

Solo più tardi Nina ha appoggiato lentamente il mento sulla scarpa della volontaria, rimanendo accanto a lei nel silenzio dell’accoglienza ormai vuota.

La vicenda di Nina evidenzia ancora una volta il forte legame che molti animali domestici mantengono con i propri proprietari anche dopo un abbandono improvviso.

Lorenzo Costantino

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