I Cani e il loro mondo

Oscar ignorato al rifugio per la sua età continua ad aspettare una famiglia

Un bovaro del Bernese di undici anni è rimasto per ore davanti al suo box mentre i visitatori del rifugio sceglievano cani più giovani.

Oscar osserva i visitatori passare davanti al box

Mercoledì 18 marzo 2026, alle 15:42, nel corridoio dedicato ai cani di grossa taglia di un rifugio, Oscar era sdraiato davanti al suo box sopra una coperta marrone ripiegata più volte per alleviare il dolore alle anche.

Il bovaro del Bernese, undicenne, osservava in silenzio le persone che attraversavano il corridoio alla ricerca di un cane da adottare.

Secondo il racconto di una volontaria, almeno cinque persone si sono fermate davanti al suo box nel corso del pomeriggio senza però proseguire con l’adozione.

“Cerchiamo piuttosto un cane giovane”, “Undici anni sono tanti” e “È magnifico, però…” sono alcune delle frasi ascoltate durante le visite.

Ogni volta che qualcuno rallentava davanti alla gabbia, Oscar sollevava lentamente lo sguardo dalle zampe, osservando i visitatori senza agitarsi o abbaiare.

La quotidianità di Oscar nel rifugio

La volontaria racconta di conoscere bene le difficoltà fisiche del cane: le anche rigide, la lentezza nei movimenti e la fatica nel rialzarsi dalla cuccia.

Per questo motivo la sua coperta veniva spesso piegata più volte per offrirgli maggiore comfort durante il riposo.

Secondo quanto riferito, molte persone sembravano concentrarsi soprattutto sull’età avanzata di Oscar, senza soffermarsi sul suo comportamento tranquillo e sulla sua predisposizione al contatto umano.

Alle 16:10 il corridoio del rifugio si è svuotato completamente. La volontaria è quindi entrata nel box con una coperta pulita per sistemare lo spazio del cane.

Il gesto di Oscar commuove la volontaria

Inizialmente Oscar è rimasto sdraiato osservando la donna mentre preparava la nuova coperta.

Poco dopo, però, il cane si è alzato lentamente sulle zampe tremanti e si è avvicinato non verso l’uscita del box, ma direttamente alla volontaria.

Il bovaro del Bernese ha appoggiato la fronte contro il fianco della donna rimanendo immobile accanto a lei per alcuni istanti.

Successivamente il cane si è sdraiato nuovamente sulla coperta appena sistemata, mantenendo lo sguardo rivolto verso la mano della volontaria anziché verso il corridoio dei visitatori.

Francesco Antonicelli

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