I Cani e il loro mondo

La veterinaria che cura i cani randagi direttamente per strada: il progetto di Karla Gastélum

Con medicinali e cibo nello zaino, la veterinaria messicana assiste ogni giorno animali feriti e abbandonati nelle strade della città.

Ogni giorno percorre quartieri e strade dove il randagismo è una presenza costante. Si ferma accanto ai cani feriti, controlla le loro condizioni, pulisce le ferite e distribuisce cibo direttamente sul marciapiede.

La protagonista di questa attività è Karla Gastélum, veterinaria che da tempo dedica il proprio lavoro agli animali senza proprietario attraverso un progetto chiamato FEPA, acronimo di Fuerza Especial de Protección Animal.

Karla Gastélum e il lavoro con i cani randagi

La veterinaria opera principalmente in strada, intervenendo nei confronti di animali malati, denutriti o in condizioni sanitarie precarie. Con sé porta uno zaino contenente medicinali, strumenti di primo soccorso e crocchette da distribuire durante gli interventi.

Molti dei cani assistiti vengono curati direttamente sul posto, mentre per i casi più gravi si cerca successivamente una sistemazione temporanea o un percorso di recupero.

Attraverso FEPA, Karla Gastélum documenta parte del proprio lavoro tramite video pubblicati online. Le visualizzazioni e le condivisioni contribuiscono a sostenere economicamente le cure veterinarie e l’acquisto del materiale necessario per continuare le attività quotidiane.

Il progetto FEPA

L’obiettivo dichiarato dalla veterinaria è la realizzazione di una clinica veterinaria gratuita, accessibile anche a chi non dispone delle risorse economiche per curare un animale.

Il progetto continua grazie alle donazioni e alla diffusione dei contenuti che raccontano gli interventi effettuati nelle strade della città. Nel tempo FEPA è diventata una realtà conosciuta soprattutto per il recupero di cani abbandonati e per le cure immediate prestate direttamente sul posto.

Secondo quanto raccontato dalla stessa veterinaria, l’intenzione è quella di ampliare progressivamente il numero di animali assistiti e creare uno spazio stabile dedicato alle cure gratuite.

Francesco Antonicelli

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