La famiglia aveva pensato a un problema con i topi, ma il comportamento insistente della gatta Luna nascondeva altro.
Per quasi due settimane una gatta calico di sette anni ha continuato a tornare davanti allo stesso punto del muro nel seminterrato di casa. Miagolava senza sosta, graffiava il cartongesso e restava ore ferma davanti a quella parete ignorando persino il cibo.
La vicenda è stata raccontata dalla famiglia Sharma, che nel gennaio 2025 aveva inizialmente pensato alla presenza di roditori all’interno delle pareti.
Preoccupati dal comportamento dell’animale, i proprietari avevano contattato anche un disinfestatore per verificare eventuali movimenti dietro il cartongesso.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, i controlli effettuati con strumenti termici non avevano però rilevato alcuna presenza.
Nonostante questo, la gatta Luna continuava ogni giorno a tornare nello stesso punto del seminterrato, diventando progressivamente più agitata e stanca.
Dopo undici giorni, il padre di famiglia ha deciso di aprire il muro esattamente nel punto indicato dalla gatta.
All’interno della cavità tra isolamento e cemento è stato trovato un minuscolo gattino grigio rimasto incastrato nello spazio dietro il cartongesso.
Il cucciolo, successivamente chiamato Milo, si trovava in condizioni critiche: disidratato, infreddolito e troppo debole per riuscire a farsi sentire.
Trasportato immediatamente dal veterinario, il gattino è riuscito a sopravvivere dopo le prime cure.
Una volta tornato a casa, Milo sarebbe stato accolto immediatamente da Luna, che avrebbe iniziato a pulirlo e restargli vicino fin dai primi momenti.
Secondo la famiglia, oggi i due gatti dormono insieme ogni notte.
Nel seminterrato, sul muro poi riparato, i proprietari hanno lasciato un piccolo segno a matita nel punto esatto in cui la gatta aveva continuato a richiamare l’attenzione per giorni.
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