Dopo giorni difficili, uno scrittore ringrazia per l’affetto ricevuto e guarda al prossimo libro da scrivere ancora insieme a lei.
Il ritorno alla calma passa anche dal silenzio degli alberi, da un paesaggio più lento e dalla presenza di chi è rimasto accanto nei momenti più delicati. Dopo un periodo segnato dalla fatica, lo scrittore racconta di essere in fase di ripresa, immerso nella natura e sostenuto dai tanti messaggi ricevuti.
“Eccoci qui, ci stiamo riprendendo immersi tra gli alberi, circondati anche da tutto il vostro affetto. Grazie di cuore per i vostri messaggi.”
Le parole restituiscono un momento intimo, fatto di gratitudine e bisogno di quiete. Non c’è enfasi, ma la consapevolezza di quanto possa contare sentirsi accompagnati, anche a distanza, quando si attraversa una fase complessa.
Accanto a lui c’è lei, presenza costante e silenziosa, compagna di viaggio, di vita e di scrittura. Un legame che non nasce soltanto dalla quotidianità, ma da anni condivisi tra città, isolamento, montagne e nuovi inizi.
Con lei ha scritto tutti i suoi libri. Due sono nati in città, dentro il ritmo più ordinario della vita urbana. Uno ha preso forma durante la quarantena, in un tempo sospeso e difficile per molti. Un altro è stato scritto in una baita, lontano dal rumore quotidiano. Poi è arrivato quello tra le montagne, dentro un paesaggio capace di diventare parte stessa della scrittura.
Ogni libro sembra portare con sé un luogo, una stagione e una memoria precisa. Ma il filo che unisce tutte queste tappe è proprio la sua presenza. Lei era lì mentre le pagine prendevano forma, mentre le idee diventavano capitoli, mentre la scrittura attraversava cambiamenti, spostamenti e silenzi.
Non è soltanto una compagna accanto alla scrivania. È una parte del processo, una figura che accompagna la concentrazione, le pause, le partenze e i ritorni. La scrittura, in questa storia, non è mai stata un percorso solitario.
Ora lo sguardo va al futuro. Il sesto libro verrà scritto ancora insieme a lei, ma in movimento, durante un viaggio in camper. Una nuova tappa, diversa dalle precedenti, che porterà la scrittura lungo strade, soste, paesaggi e giorni condivisi.
“Con lei ho scritto tutti i miei libri: due in città, uno durante la quarantena, un altro in una baita, uno tra le montagne… e il sesto lo scriverò ancora insieme a lei, viaggiando in un camper.”
È una promessa semplice e forte. Dopo la ripresa, dopo l’affetto ricevuto e dopo il bisogno di tornare a respirare tra gli alberi, c’è ancora un progetto da costruire. Un altro libro, un altro viaggio, un’altra storia da vivere insieme prima ancora di metterla su carta.
La natura, il camper e quella presenza fedele diventano così il punto di partenza di un nuovo capitolo. Non solo letterario, ma personale. Perché certi compagni non accompagnano soltanto la vita: entrano nelle pagine, nei luoghi e nei ricordi che restano.
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