L’incontro casuale in un rifugio ha salvato un cane destinato a morire, trasformando uno stallo temporaneo in quindici anni di vita insieme.
Quindici anni fa era entrata nel rifugio soltanto per accompagnare un’amica intenzionata ad adottare un gatto. Non cercava un animale e non aveva programmato di accoglierne uno in casa. La sua attenzione, però, fu attirata da due grandi orecchie appuntite che spuntavano dal bordo di un carrello spinto da un dipendente della struttura.
Avvicinandosi, vide un cane dal muso particolare, con il pelo sporco e arruffato. L’animale tremava e sembrava disorientato. Quando la donna fece ancora qualche passo nella sua direzione, lui scese dal carrello e si rifugiò direttamente tra le sue braccia.
Soltanto in quel momento comprese dove lo stessero conducendo. Il cane aveva esaurito il tempo a disposizione nel rifugio e il carrello era diretto verso “quella” stanza, quella dalla quale non sarebbe più uscito.
Accogliere un cane non rientrava nei suoi progetti. Non aveva preso in considerazione neppure l’ipotesi di offrirgli uno stallo per pochi giorni. La situazione cambiò completamente nel giro di venti minuti.
Dopo le necessarie verifiche, la donna venne autorizzata a diventare la sua tutrice temporanea. Il cane aveva un mantello lungo, ruvido e spettinato che ricordava Chewbacca, il celebre personaggio di Star Wars. Per questo decise di chiamarlo Chewy.
Quello che avrebbe dovuto essere un passaggio provvisorio, in attesa di una famiglia definitiva, non si è mai concluso. Quindici anni dopo, la proprietaria racconta infatti di starlo ancora “tenendo in stallo”.
Nel frattempo Chewy è diventato il suo compagno più fedele. Il cane avrebbe almeno diciotto anni, anche se non è possibile stabilire con certezza la sua età. Il pelo si è progressivamente imbiancato, la vista è ormai molto ridotta e l’udito gli consente di percepire soltanto una parte dei suoni che lo circondano.
Con il passare degli anni sono cambiate anche le abitudini quotidiane. Le passeggiate brevi ed energiche di un tempo hanno lasciato spazio a uscite molto più lente. Per coprire lo stesso tragitto che prima richiedeva circa quindici minuti, oggi ne occorrono quarantacinque.
Chewy, tuttavia, continua a uscire e a mostrare interesse per ciò che incontra. L’età avanzata non ha cancellato il suo carattere allegro, testardo e talvolta buffo.
Nel corso della sua lunga vita ha affrontato anche problemi di salute molto seri. È riuscito a superare un tumore intestinale e si è ripreso dopo una grave crisi convulsiva. In quella circostanza si temeva che potesse restare paralizzato, ma il cane ha recuperato ancora una volta.
Le conseguenze dell’età sono evidenti e richiedono attenzioni sempre maggiori. Ogni giornata trascorsa insieme, però, rappresenta per la proprietaria un tempo che quindici anni fa non avrebbe mai immaginato di poter avere.
Il cane trasportato su un carrello verso la fine della sua permanenza nel rifugio è riuscito ad attraversare quindici stagioni accanto alla persona che si fermò a guardarlo. Quel gesto non programmato ha cambiato il destino di entrambi.
Oggi Chewy è anziano, quasi cieco e con un udito molto limitato, ma continua a cercare il contatto, a passeggiare e a conservare i tratti del cane che saltò tra le braccia di una sconosciuta.
La donna non nasconde la gratitudine per poterlo avere ancora accanto durante un’altra stagione di feste. Il suo racconto ricorda come uno stallo nato in pochi minuti possa trasformarsi in una presenza destinata a durare per gran parte della vita.
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