I Cani e il loro mondo

Abbandonati fuori casa dopo un pignoramento, due cani salvati scavalcando una recinzione

Due cani abbandonati dopo uno sfratto sono stati salvati da una vicina che ha scavalcato la recinzione prima dell’arrivo dei soccorsi.

Di notte sentiva dei lamenti provenire dalla casa accanto, rimasta vuota da settimane dopo un pignoramento. All’inizio aveva pensato a qualche gatto randagio. Poi, avvicinandosi alla recinzione, ha scoperto che a piangere erano due cani lasciati nel cortile, senza cibo e con pochissima acqua a disposizione.

La proprietaria dell’abitazione confinante, che ha raccontato la vicenda in prima persona, ha spiegato di aver visto la famiglia che viveva lì caricare i propri effetti personali su un camion e lasciare l’immobile. Solo in un secondo momento si è resa conto che gli animali non erano partiti con loro.

Cani abbandonati dietro la recinzione

Dietro il cancello c’erano due cani in evidente stato di sofferenza. Non avevano cibo e potevano contare soltanto su “una vecchia vaschetta di plastica, mezzo vuota, che raccoglieva un po’ d’acqua piovana”, descritta come l’unica risorsa che li stava mantenendo in vita.

La donna ha quindi contattato il canile e i servizi di recupero animali. La risposta, però, non lasciava margini: l’intervento non sarebbe stato immediato. Le era stato detto che sarebbero serviti tra i cinque e i sette giorni prima dell’arrivo di qualcuno sul posto.

A quel punto, valutando le condizioni degli animali e temendo che non potessero resistere così a lungo, ha deciso di intervenire da sola. Ha scavalcato la recinzione ed è entrata nel cortile.

Il salvataggio prima dell’arrivo dei soccorsi

Il primo contatto con i due cani ha confermato la gravità della situazione. “Quello più chiaro mi ha fissata subito, diffidente — e non posso biasimarlo. Gli esseri umani lo avevano già deluso in ogni momento della sua vita”.

L’altro, invece, si è avvicinato e si è accasciato poco dopo. “Si è avvicinato… ed è crollato. Non aveva più nemmeno la forza di restare in piedi”. La donna lo ha preso subito in braccio, mettendolo in salvo, per poi tornare indietro a recuperare anche il secondo cane.

Durante quelle fasi è intervenuta anche una vicina che aveva assistito alla scena. Non si è limitata a osservare: ha portato coperte e ha contattato il proprio veterinario. Le due donne sono rimaste insieme per ore, cercando di stabilizzare gli animali fino all’arrivo dell’assistenza medica.

La conferma del veterinario e la nuova casa

Secondo quanto riferito, il veterinario avrebbe confermato che i due cani erano arrivati al limite. “Ancora due giorni… e li avremmo persi entrambi.”

Oggi i due animali si stanno riprendendo. Restano sempre vicini e, a quanto raccontato, non mangiano nemmeno se non riescono a vedersi. Un legame che, dopo l’abbandono e il rischio corso, è diventato ancora più evidente.

In un primo momento l’idea era quella di offrire soltanto uno stallo temporaneo, il tempo necessario per trovare loro una sistemazione definitiva. Con il passare dei giorni, però, la situazione è cambiata. “Pensavo che li avrei tenuti solo in stallo, giusto il tempo di trovare loro una casa. Ma la verità… è che la loro casa adesso è la mia.”

Nel racconto c’è spazio anche per un messaggio rivolto a chi li aveva lasciati indietro: “Ora sono al sicuro. Non per merito vostro — ma nonostante voi. E non verranno mai più abbandonati.” E per la vicina che ha scelto di aiutare senza esitazioni: “Sei un angelo.”

claudia de napoli

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