Elsa e Olaf erano stati abbandonati in un parcheggio Walmart. Il veterinario aveva dato loro solo il 30% di possibilità di sopravvivere.
I rumori provenivano da un contenitore di plastica sigillato, lasciato in un parcheggio Walmart nel pieno dell’inverno. Una cliente, insospettita dai graffi, ha sollevato il coperchio e ha trovato due cuccioli di Pitbull blue merle in condizioni critiche.
Avevano circa quattro mesi. Respiravano con difficoltà, erano disidratati e la temperatura corporea era scesa pericolosamente. Entrambi presentavano una grave infezione alle vie respiratorie superiori, mai curata. Le secrezioni avevano completamente incollato le palpebre.
Il ritrovamento è avvenuto a gennaio, dopo che qualcuno li aveva chiusi nel contenitore e abbandonati al freddo.
I due cuccioli sono stati trasferiti immediatamente in una struttura veterinaria d’urgenza. Dopo i primi accertamenti, il medico ha stimato al 30% le loro possibilità di sopravvivenza.
L’associazione che li aveva presi in carico non disponeva di una sistemazione adeguata. Serviva uno stallo immediato, con una persona pronta a seguirli giorno e notte durante la fase più delicata.
Una volontaria ha deciso di accoglierli nel proprio appartamento. Li ha chiamati Elsa e Olaf, in riferimento al gelo al quale erano riusciti a resistere.
Per le prime due settimane, la donna ha dormito sul pavimento del bagno accanto a loro. L’umidificatore è rimasto acceso senza interruzioni, mentre gli occhi dei cuccioli venivano puliti ogni poche ore.
Non riuscendo ad alimentarsi autonomamente, ricevevano elettroliti attraverso una siringa e latte artificiale. L’intero appartamento era stato trasformato in uno spazio per la loro convalescenza.
Elsa è stata la prima a mostrare segnali di miglioramento. Ha iniziato a respirare con meno difficoltà, ad aprire gli occhi e a reagire alla presenza della volontaria.
Olaf, più debilitato, ha impiegato più tempo. Per diversi giorni le sue condizioni sono rimaste instabili e il cucciolo continuava ad avere scarso appetito.
La svolta è arrivata una mattina. Gli occhi erano finalmente puliti e il cane si è avvicinato alla ciotola, mangiando da solo un’intera porzione di crocchette.
Da quel momento, anche Olaf ha iniziato a recuperare peso ed energie. I due cuccioli, inizialmente quasi immobili, sono tornati progressivamente a giocare, correre e cercare il contatto.
Sono trascorsi sette mesi dall’abbandono nel parcheggio.
Oggi Elsa pesa quasi 22 chili. È vivace, rumorosa e mantiene il caratteristico mantello blu marmorizzato. Olaf ha raggiunto circa 24 chili ed è diventato un cane affettuoso e robusto, anche se continua ad avere paura dell’aspirapolvere.
Entrambi vivono con la donna che li aveva accolti durante l’emergenza. Quella che doveva essere una sistemazione temporanea si è trasformata in un’adozione definitiva.
I due cuccioli che il veterinario considerava in grave pericolo hanno superato l’ipotermia, la disidratazione e le infezioni respiratorie. Dopo essere stati abbandonati in un contenitore sigillato, hanno trovato una casa stabile e sono rimasti insieme.
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