Il Maine Coon, anziano e affetto da artrosi, era stato escluso più volte per l’età e le dimensioni.
Per sei mesi Merlin è rimasto al rifugio mentre i visitatori passavano davanti al suo spazio senza fermarsi. A pesare erano soprattutto l’età, le dimensioni e le difficoltà nei movimenti.
Il Maine Coon ha 11 anni, un corpo imponente e una forma di artrosi che rende il passo più lento. Secondo le valutazioni ripetute nella struttura, era troppo anziano, troppo grande e poco adatto alla vita in appartamento.
Caratteristiche che avevano finito per prevalere sul suo temperamento tranquillo.
Nel suo spazio, Merlin trascorreva gran parte del tempo sdraiato, con le zampe raccolte sotto il corpo e lo sguardo rivolto verso il passaggio dei visitatori.
Non miagolava per richiamare l’attenzione e non si avvicinava alla rete. Restava composto, senza cercare il contatto a ogni costo.
Quando si alzava, l’artrosi diventava evidente. Prima di appoggiare le zampe impiegava qualche secondo in più e avanzava con cautela, evitando movimenti improvvisi.
La mole del gatto e la rigidità delle articolazioni erano diventate i primi elementi notati da chi valutava un’adozione. Il suo comportamento, invece, restava spesso in secondo piano.
La donna che avrebbe deciso di portarlo a casa si sedette accanto a lui senza provare a sollevarlo o ad attirarlo.
Merlin girò lentamente la testa nella sua direzione. Dopo alcuni istanti si avvicinò e strofinò la guancia contro la mano che gli era stata tesa.
Fu un contatto breve, cercato dal gatto senza esitazioni ma anche senza agitazione. Il Maine Coon, rimasto per mesi distante dai visitatori, aveva scelto spontaneamente di avvicinarsi.
Quel gesto bastò a mostrare un aspetto che le informazioni riportate sulla sua scheda non riuscivano a raccontare: dietro le difficoltà fisiche c’era un animale disponibile alla relazione e ancora capace di affidarsi.
L’età e l’artrosi continueranno a richiedere attenzioni. Merlin non si muove con la rapidità di un gatto giovane e ha bisogno di ambienti accessibili, superfici comode e tempi più lunghi.
La nuova famiglia, però, non lo ha scelto per le sue capacità fisiche. Dopo sei mesi di attesa, il Maine Coon ha lasciato il rifugio per una casa nella quale le sue dimensioni e il passo rallentato non rappresentano più un ostacolo all’adozione.
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