Il Bovaro del Bernese di sette anni ha accolto il bambino senza difficoltà, restando ogni notte accanto alla culla.
Durante la gravidanza, alla futura madre era stato consigliato più volte di separarsi da Loki, un Bovaro del Bernese di sette anni e circa cinquanta chili.
La presenza di un cane così grande veniva considerata incompatibile con l’arrivo del bambino. In casa, però, Loki aveva sempre mostrato un carattere tranquillo e un forte legame con la proprietaria.
Con il passare dei mesi, il suo comportamento aveva iniziato a cambiare. Evitava di appoggiarsi con il peso sul corpo della donna, la precedeva sulle scale e spesso restava vicino a lei, appoggiando la testa sul ventre.
Il cane seguiva la donna nei diversi ambienti della casa e sembrava prestare particolare attenzione ai suoi movimenti. Sulle scale procedeva lentamente, mentre durante i momenti di riposo restava vicino alla pancia senza agitarsi.
La proprietaria non ha quindi preso in considerazione l’ipotesi di allontanarlo. Non aveva mai osservato comportamenti aggressivi e riteneva che il cane potesse abituarsi gradualmente alla nuova presenza.
Dopo il parto, il rientro a casa è stato accompagnato dalle normali difficoltà dei primi giorni: poco sonno, stanchezza e timore di non riuscire a gestire ogni necessità del neonato.
La prima sera, Loki si è avvicinato lentamente alla culla. Ha tenuto il muso basso, ha annusato il bambino per pochi istanti e subito dopo si è sdraiato accanto al lettino.
Da quel momento ha scelto quello spazio come punto abituale di riposo. Durante la notte rimane vicino alla culla e si alza quando sente il bambino muoversi o piangere.
In quelle occasioni raggiunge la madre, le appoggia la testa contro la gamba e torna verso il neonato, aspettando che lei lo segua.
Il cane continua a muoversi con cautela anche durante il giorno. Quando il bambino dorme sul tappeto, Loki si sistema nelle vicinanze senza invadere lo spazio e senza interferire con i suoi movimenti.
La convivenza si è così sviluppata senza le difficoltà prospettate durante la gravidanza. Il Bovaro del Bernese ha mantenuto un comportamento calmo e ha inserito il neonato nella routine che già condivideva con la proprietaria.
La donna ha deciso di non separarsi da lui e oggi Loki resta accanto al bambino, soprattutto durante il riposo e nei momenti in cui richiede l’attenzione della madre.
La gatta nera di tredici anni aveva smesso quasi del tutto di mangiare. Le terapie…
Il Bichon Havanese è stato affidato al fratello del proprietario durante un percorso di disintossicazione.…
Il Rottweiler di quattro anni veniva evitato per il suo aspetto. Un incontro nel box…
La gatta randagia era diventata una presenza familiare per i bambini. Genitori e insegnanti hanno…
La Cairn Terrier e i suoi piccoli erano rinchiusi in una struttura da caccia. Una…
La Yorkshire di nove anni è rimasta per ore vicino alla barriera, prima di essere…