Il Bichon maltese è cieco e sordo. Da sei mesi vive in una fascia, rassicurato dal respiro e dal battito della sua proprietaria.
Per quattro volte qualcuno le ha prospettato la possibilità di interrompere il percorso di Flocon. Ogni volta, però, il piccolo Bichon maltese ha cercato il contatto con il muso, orientandosi verso il petto della donna che lo accompagna da tutta la vita.
Flocon ha 18 anni. Non vede più, non sente e trascorre gran parte della giornata dormendo. I movimenti sono diventati incerti: le zampe scivolano sulle piastrelle, il corridoio può trasformarsi in uno spazio difficile da attraversare e, al risveglio, il cane solleva spesso la testa senza riuscire a capire dove si trovi.
Quando accade, la proprietaria lo prende in braccio.
Da circa sei mesi il cane trascorre molte ore all’interno di una fascia assicurata al petto della donna. Il suo corpo leggero resta poco sotto il mento, protetto dal calore del maglione e dal movimento regolare della respirazione.
In quella posizione Flocon riesce a riposare senza il rischio di cadere o di smarrirsi tra le stanze. Durante il sonno ha piccoli sussulti e, in alcuni momenti, muove lentamente la testa per cercare un odore familiare.
Quando il muso raggiunge la pelle della proprietaria, il corpo si distende e il respiro diventa più tranquillo.
Occuparsi di lui richiede una presenza continua. Il cane deve essere sollevato, accompagnato verso la ciotola e aiutato negli spostamenti. La donna controlla inoltre i cambiamenti nel sonno, nell’appetito e nella capacità di reagire agli stimoli.
Le difficoltà aumentano soprattutto durante la notte. Flocon può svegliarsi disorientato e iniziare a muovere una zampa alla ricerca di un contatto.
La proprietaria gli offre la mano o lo avvicina al proprio petto. Sentendo il battito, il cane smette gradualmente di irrigidirsi e torna a riposare.
Chi le sta accanto le ha fatto notare più volte il peso dell’assistenza quotidiana, invitandola a considerare anche le proprie energie. La donna, tuttavia, osserva ancora alcuni comportamenti che ritiene importanti: Flocon continua a mangiare, cerca la sua presenza e sembra rilassarsi quando viene tenuto nella fascia.
Si ferma anche davanti alla finestra, rivolgendo il muso verso il calore del sole pur non riuscendo più a vederne la luce.
La gestione di un cane molto anziano richiede un confronto costante con il veterinario. Mobilità, dolore, alimentazione, idratazione, respirazione e capacità di riposare sono elementi fondamentali per valutare le sue condizioni e stabilire quali interventi siano più adeguati.
La proprietaria di Flocon riferisce di non voler ignorare la sofferenza né rimandare una decisione necessaria. Al tempo stesso, ritiene che l’età e la maggiore richiesta di assistenza non siano, da sole, sufficienti a stabilire che la sua vita sia terminata.
Continua quindi ad accompagnarlo giorno dopo giorno, osservando le sue reazioni e affidandosi ai controlli professionali.
Per ora Flocon trascorre le ore più tranquille contro il petto della donna, sostenuto nei movimenti e rassicurato da un battito che riesce ancora a riconoscere.
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