I Cani e il loro mondo

Adotta un gatto di 12 anni già restituito due volte: «Non riuscivo a lasciarlo lì»

Oscar, anziano e considerato difficile da adottare, ha trovato casa dopo due precedenti restituzioni. La nuova proprietaria racconta gli otto mesi insieme.

Era entrata in rifugio con un’idea precisa: adottare un gattino giovane, adatto anche a giocare con i nipoti. È uscita invece con Oscar, dodici anni, diversi denti mancanti, un orecchio piegato e una storia già segnata da due adozioni finite male.

A raccontarlo è una donna di 52 anni che, davanti a quel gatto maculato e dall’aspetto fuori dagli schemi, ha deciso di cambiare completamente programma.

Al rifugio l’avevano avvertita: Oscar non era considerato un animale semplice da collocare e alcune persone lo avevano riportato indietro perché giudicato “strano”.

La donna, però, racconta di essersi riconosciuta in quella definizione.

Dopo il divorzio, spiega, anche lei aveva attraversato un periodo in cui si era sentita fuori posto e poco desiderata.

Oscar, il gatto già restituito due volte

La scelta è maturata proprio davanti al box.

Oscar era solo in un angolo e, nonostante l’età e le esigenze particolari, la donna ha deciso di portarlo a casa.

Dal rifugio le avevano spiegato che avrebbe avuto bisogno di un’alimentazione specifica e di controlli veterinari regolari. Le avevano anche prospettato una possibile aspettativa di vita limitata.

La decisione non è cambiata.

Una volta arrivato a casa, il gatto ha mostrato subito un carattere molto preciso. La proprietaria lo descrive come un osservatore instancabile, capace di restare a lungo sul tiragraffi davanti alla finestra fissando chiunque entri nella stanza.

Una vicina, durante una visita, le avrebbe chiesto:

“Perché mi fissa così? Sa qualcosa che io non so?”

La risposta è diventata quasi una definizione del suo carattere: Oscar giudicherebbe tutti allo stesso modo.

Otto mesi dopo, il veterinario nota il miglioramento

Con il passare delle settimane il gatto è diventato una presenza stabile nella vita della famiglia.

La donna ha iniziato a comprargli piccoli accessori e a raccontarne le abitudini. I nipoti lo hanno ribattezzato “Signor Pixel”, per via delle macchie sul mantello.

Dietro l’aspetto buffo, però, la proprietaria racconta anche un comportamento molto affettuoso.

Ogni notte Oscar dormirebbe sul suo petto facendo le fusa. Durante un periodo particolarmente difficile, sarebbe rimasto accanto a lei senza allontanarsi.

Sono trascorsi otto mesi dall’adozione e, secondo quanto riferito, il veterinario avrebbe riscontrato condizioni migliori rispetto alle previsioni iniziali.

Oggi Oscar continua a vivere con la donna che, entrando in rifugio, pensava di scegliere un animale completamente diverso.

Lorenzo Costantino

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