Il cane era rimasto solo davanti al negozio. Dopo le verifiche senza esito, il microchip è stato registrato a nome di chi lo aveva soccorso.
Era legato davanti a un supermercato e nessuno sembrava tornare a prenderlo.
La persona che lo ha trovato è rimasta sul posto per ore, nella speranza che qualcuno si presentasse. Con il passare del tempo, però, è diventato sempre più evidente che il cucciolo poteva essere stato abbandonato.
Nei giorni successivi sono iniziate le verifiche per capire se il cane fosse stato smarrito, dimenticato o se qualcuno lo stesse cercando.
Nessuna ricerca, però, ha portato a un proprietario.
Dopo averlo portato al sicuro, chi lo aveva soccorso ha continuato a cercare informazioni sulla sua provenienza.
L’obiettivo era escludere che il cane avesse una famiglia che lo stava cercando e chiarire definitivamente la sua situazione.
Trascorsi diversi giorni senza alcuna segnalazione utile, è arrivata la decisione di tenerlo.
Il passaggio decisivo è arrivato con la registrazione del microchip a nome della persona che lo aveva trovato.
Da quel momento il cucciolo è diventato ufficialmente parte della famiglia.
Per ricordare il giorno dell’adozione definitiva è stata scattata anche una fotografia, diventata il simbolo di una vicenda iniziata davanti a un supermercato e conclusa con una nuova casa.
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