I Cani e il loro mondo

Frankie nasce con la sindrome del nuotatore: due persone lo salvano da un destino incerto

Il cucciolo aveva gravi difficoltà agli arti posteriori ed era stato offerto gratuitamente online. Ora è seguito in un percorso di recupero.

Per Frankie le difficoltà sono iniziate subito dopo la nascita. Il cucciolo era affetto dalla sindrome del nuotatore, una condizione che altera la posizione e lo sviluppo degli arti e rende estremamente difficile muoversi in modo normale.

Le sue zampe posteriori tendevano a restare aperte lateralmente, impedendogli di sostenersi e di camminare correttamente. In quelle condizioni, senza un intervento adeguato, il suo futuro appariva incerto.

Frankie era stato offerto gratuitamente online

Secondo quanto riportato da iHeartDogs, Frankie era stato inserito gratuitamente su Craigslist. L’annuncio ha attirato l’attenzione di due persone che hanno deciso di intervenire prima che il cucciolo finisse in mani non adatte alle sue necessità.

Dopo averlo preso con loro, si sono messi alla ricerca di una struttura in grado di seguire un animale con problemi motori e di offrirgli un percorso di recupero specifico.

L’obiettivo era consentire al piccolo di acquisire progressivamente maggiore controllo sugli arti e migliorare la propria mobilità.

La sindrome del nuotatore e il percorso di recupero

La cosiddetta sindrome del nuotatore può colpire cuccioli molto giovani e comporta difficoltà nel mantenere gli arti in posizione corretta. Il nome deriva proprio dal modo in cui alcuni animali si muovono, trascinandosi con le zampe aperte lateralmente.

Con esercizi mirati, fisioterapia e un intervento precoce, in diversi casi è possibile ottenere miglioramenti importanti.

Per Frankie, la possibilità di essere seguito da persone esperte ha quindi rappresentato il passaggio decisivo dopo un inizio particolarmente complicato.

Dal rischio di essere ceduto al recupero

La sua storia mette in evidenza anche un problema più ampio: quello degli animali con bisogni speciali affidati attraverso annunci privati senza che venga sempre verificata l’idoneità di chi li prende con sé.

Nel caso di Frankie, l’intervento tempestivo delle due persone che lo hanno recuperato ha consentito di avviare un percorso più adatto alle sue condizioni.

In Italia, realtà come ENPA e numerose associazioni territoriali si occupano quotidianamente di animali con disabilità o problemi sanitari, seguendone il recupero e, quando possibile, l’adozione.

Emanuele Larocca

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