Gli abitanti hanno sentito i cuccioli e chiesto aiuto. La mamma e i piccoli sono stati recuperati e trasferiti in un luogo sicuro.
Aveva scelto una piccola finestra come riparo per mettere al mondo i suoi cuccioli. Una gatta randagia, alla ricerca di un punto protetto, si era sistemata in uno spazio ristretto lontano dalla strada.
A far scoprire la presenza della nuova famiglia sono stati i miagolii dei piccoli, sentiti da alcune persone della zona.
Gli abitanti hanno cercato di capire da dove provenissero i richiami e, una volta individuato il punto, hanno notato la gatta insieme ai suoi piccoli.
La posizione scelta dalla madre offriva un riparo temporaneo, ma non garantiva condizioni adeguate per la crescita dei cuccioli.
Per questo è stata chiesta l’assistenza di soccorritori esperti.
Il recupero è stato organizzato con cautela, evitando di separare la madre dai piccoli.
Una volta raggiunti, gli animali sono stati trasferiti in un ambiente protetto, dove potranno ricevere alimentazione, controlli e assistenza durante le prime settimane di vita.
Per la gatta si tratta anche della possibilità di non dover più cercare rifugi improvvisati per proteggere la cucciolata.
Superata la fase più delicata, mamma e cuccioli potranno essere seguiti fino a quando i piccoli saranno abbastanza grandi da affrontare un eventuale percorso di adozione.
La segnalazione degli abitanti ha permesso di intervenire prima che la posizione scelta dalla gatta potesse trasformarsi in un rischio per lei o per i nuovi nati.
Dopo l’abbandono, il piccolo trova una famiglia. Chi lo ha adottato racconta l’emozione del primo…
La persona che lo accoglie racconta una storia diversa dal morso di serpente indicato al…
Era arrivata per donare gli oggetti del suo cane, morto a quattordici anni. Prima di…
Alcuni testimoni hanno ripreso l’uomo mentre camminava con l’animale sollevato dall’asfalto. Le immagini hanno poi…
La tartarugata di sei anni corre verso il proprietario appena sente il suo richiamo. La…
Madre e figlia portavano gli oggetti del cane scomparso poche settimane prima. L’incontro con un…