I Cani e il loro mondo

Mauco, 9 anni, vende il suo regalo di Natale per curare un cane ferito

A Guaymallén, in Argentina, il bambino ha soccorso Rocco, trovato con una zampa ferita, e ha cercato di finanziare le cure vendendo il suo RipStik.

Aveva soltanto nove anni quando ha trovato un cane randagio ferito per strada e ha deciso che non lo avrebbe lasciato lì. Mauco Abeiro, di Guaymallén, nella provincia argentina di Mendoza, ha preso in braccio l’animale, lo ha portato a casa e gli ha dato un nome: Rocco.

Da quel momento ha iniziato a occuparsene ogni giorno, dandogli da mangiare, lavandolo e cercando di farlo stare meglio. Ma la ferita a una zampa richiedeva cure veterinarie e la famiglia non aveva la possibilità di sostenere la spesa.

Mauco decide di vendere il RipStik per curare Rocco

Davanti alla difficoltà economica, Mauco ha pensato a ciò che possedeva di più prezioso. Ha deciso di mettere in vendita il suo RipStik, ricevuto come regalo di Natale, con l’obiettivo di raccogliere il denaro necessario per le cure del cane.

Sua madre, Laura, ha raccontato che non si trattava del primo gesto di questo tipo compiuto dal figlio: «Poco tempo fa ha regalato la sua PlayStation a due fratellini che non ne avevano una».

La decisione del bambino ha attirato l’attenzione di associazioni animaliste e professionisti disponibili a intervenire.

Veterinari e associazioni si mobilitano per il cane

Quando la vicenda è diventata conosciuta, sono arrivate offerte di aiuto per sostenere il percorso veterinario di Rocco.

Il cane ha potuto così iniziare le cure senza che Mauco fosse costretto a separarsi dal suo regalo di Natale. Il bambino ha continuato a occuparsi dell’animale durante la fase di recupero.

La madre ha sintetizzato quanto accaduto con una frase: «Il gesto di Mauco ha risvegliato la solidarietà delle persone.»

Mauco e Rocco dopo il salvataggio

Superata la fase più difficile, Rocco è rimasto con il bambino che lo aveva raccolto dalla strada.

Il rapporto tra i due è nato nel momento in cui Mauco ha deciso di fermarsi davanti a un animale ferito e di portarlo a casa, assumendosi una responsabilità non comune per la sua età.

Da quel ritrovamento è iniziata una storia che ha permesso al cane di ricevere le cure necessarie e di trovare una sistemazione stabile.

Francesco Antonicelli

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