La cagnolina era rimasta sola senza cibo né acqua. Dopo l’intervento di una famiglia, ha vissuto ancora un anno e mezzo circondata da cure.
Doveva essere una semplice visita immobiliare. Invece, per una famiglia interessata ad acquistare una nuova casa, quell’appuntamento si trasformò nel salvataggio di una Labrador anziana lasciata sola nel cortile.
La casa era ormai vuota: la coppia che vi abitava si stava separando e si era già trasferita altrove.
Nel cortile, però, era rimasta una cagnolina gialla che sembrava avere almeno 11 o 12 anni.
La ciotola del cibo era vuota. Quella dell’acqua era rovesciata.
La famiglia usò le bottiglie d’acqua dei bambini per riempire la ciotola.
Durante tutta la visita, la cagnolina continuò a seguirli nel cortile. Quando arrivò il momento di andare via, iniziò a lamentarsi e si sollevò sulle zampe posteriori vicino alla recinzione, abbaiando mentre l’auto si allontanava.
Preoccupati, i visitatori contattarono l’agente immobiliare per chiedere spiegazioni.
Secondo quanto venne loro riferito, le nuove abitazioni scelte dai precedenti proprietari non consentivano di tenere animali e il cane era quindi rimasto nella vecchia casa.
Il giorno successivo la famiglia tornò.
La situazione non era cambiata: nessun cibo e nessuna acqua.
Questa volta portarono entrambe le cose. La cagnolina mangiò e bevve rapidamente, ma appariva diversa rispetto al giorno precedente. Non seguiva più le persone nel cortile e si era rifugiata in una buca scavata sotto la casa.
Anche i vicini avevano notato che nessuno tornava da giorni e stavano valutando di contattare le autorità.
A quel punto la famiglia decise di intervenire direttamente.
Comunicarono all’agente immobiliare che non avrebbero più acquistato la casa, ma che volevano prendere con sé il cane. In assenza di una soluzione entro 24 ore, avrebbero chiamato la polizia.
Poco dopo arrivò il consenso.
La Labrador lasciò così il cortile e venne portata immediatamente dal veterinario.
La visita mostrò condizioni molto serie.
La cagnolina era sorda, fortemente malnutrita e presentava diversi problemi di salute. La famiglia racconta di aver speso circa 7.000 dollari per curarla e consentirle di recuperare.
Da quel momento visse con loro.
Rimase nella nuova casa per circa un anno e mezzo, instaurando un rapporto particolarmente stretto anche con i bambini.
A 14 anni dovette affrontare un importante intervento chirurgico dal quale non riuscì a riprendersi. Le sue condizioni peggiorarono fino alla decisione di ricorrere all’eutanasia per evitare ulteriori sofferenze.
La fotografia conservata dalla famiglia la mostra accoccolata accanto al figlio più piccolo, molto lontana dall’immagine della cagnolina sola incontrata per la prima volta in quel cortile.
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