Il cagnolino pesava appena cinque chili e non aveva microchip. Dopo giorni di ricerche senza esito, è rimasto con la persona che lo aveva soccorso.
Quattro anni fa, durante il tragitto di ritorno dal lavoro, una persona notò un piccolo cane che camminava da solo lungo la strada.
Non aveva guinzaglio né collare e sembrava non avere nessuno accanto. Dopo averlo seguito per qualche minuto, decise di fermarsi e prenderlo con sé.
Il cane pesava appena cinque chili. Aveva il pelo molto lungo, non era castrato e presentava anche diversi problemi ai denti, sei dei quali risultavano allentati.
Una volta arrivato a casa, il piccolo animale trascorse quasi tre giorni facendo soprattutto due cose: mangiare e dormire.
Il passo successivo fu la visita veterinaria.
Il controllo non evidenziò alcun microchip che potesse permettere di risalire rapidamente a un proprietario. Furono quindi pubblicati diversi annunci per cercare qualcuno che riconoscesse il cane, ma nessuno si fece avanti.
Con il passare dei giorni, l’ipotesi di una restituzione diventò sempre più lontana.
Nel frattempo, tra il cane e la persona che lo aveva raccolto si era già creato un legame.
Entro il terzo giorno era ormai maturata la decisione di tenerlo definitivamente.
Da quel momento iniziò anche un percorso di educazione e adattamento alla nuova casa. Il cane mostrò presto un carattere molto affettuoso, tanto da rendere ancora più difficile capire come fosse potuto finire da solo per strada.
Quattro anni dopo, quell’incontro casuale è diventato una convivenza stabile.
Quello che inizialmente sembrava un semplice soccorso si è trasformato in un’adozione definitiva e in un legame destinato a durare.
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