Vanno al rifugio “solo per guardare”, poi incontrano un cane terrorizzato e decidono di adottarlo

La coppia cercava un cane adulto. In una gabbia ha trovato un piccolo meticcio appena arrivato, immobile e spaventato.

L’idea iniziale era semplicemente quella di visitare il rifugio e conoscere alcuni dei cani disponibili.

Il marito desiderava da tempo adottarne uno e, dopo qualche esitazione, la moglie aveva accettato a una condizione: niente acquisti, sarebbero andati in una struttura dove c’erano animali in cerca di casa.

Lei aveva anche una preferenza precisa. Non cercava necessariamente un cucciolo, ma un cane già un po’ più adulto.

L’incontro con il cane appena arrivato al rifugio

Quel giorno nella struttura erano presenti pochi animali, circa otto.

Dopo averli osservati una prima volta, la donna stava tornando indietro per guardarli nuovamente quando gli operatori portarono dentro un altro cane.

Era bianco e nero, pesava circa nove chili e appariva completamente paralizzato dalla paura.

Rimaneva immobile sul fondo della gabbia, vicino alla parete, senza cercare di avvicinarsi a nessuno.

Quando i loro sguardi si incrociarono, la donna decise di fermarsi.

Nel frattempo il marito cercò un componente dello staff per chiedere se fosse possibile incontrare il nuovo arrivato fuori dal box.

Nella stanza tremava senza riuscire a rilassarsi

Quando il cane venne accompagnato nella stanza degli incontri, il suo stato d’animo apparve ancora più evidente.

Tremava continuamente e mostrava grande insicurezza nei confronti delle persone che aveva davanti.

Nonostante la paura, si avvicinò abbastanza da dare un piccolo lecchetto prima alla donna e poi al marito.

Un gesto minimo, ma sufficiente per convincere entrambi a continuare a conoscerlo.

Del suo passato, però, si sapeva pochissimo.

Gli operatori non erano riusciti a recuperare informazioni dettagliate e potevano soltanto confermare che il cane proveniva da un altro rifugio.

Doveva essere soltanto una visita

La coppia era entrata nella struttura pensando di limitarsi a osservare i cani disponibili.

L’arrivo di quel piccolo animale spaventato cambiò però completamente la giornata.

Non conoscevano ancora ciò che aveva vissuto né il motivo della sua evidente paura, ma quel primo incontro aveva già trasformato una semplice visita in qualcosa di molto diverso.

Il cane che pochi minuti prima restava immobile contro la parete della gabbia aveva trovato due persone disposte almeno a fermarsi, aspettare e lasciargli il tempo necessario per fidarsi.

Emanuele Larocca

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