Ricoverato per una grave polmonite, Andy Szasz era stato posto in coma farmacologico. La visita del cane Teddy coincise con il suo risveglio.
Andy Szasz, ingegnere civile, era reduce da una dura battaglia contro un tumore quando le sue condizioni peggiorarono a causa di una grave polmonite.
Il ricovero rese necessario un intervento delicato da parte dei medici, che decisero di indurre il paziente in coma farmacologico per proteggerlo durante la fase più critica.
Accanto a lui c’era la moglie, consapevole del rapporto molto stretto che Andy Szasz aveva con il cane di famiglia, Teddy. Fu lei a chiedere all’ospedale un’autorizzazione speciale per permettere all’animale di entrare nella stanza.
Quando Teddy venne portato accanto al letto, iniziò ad abbaiare ripetutamente verso il suo proprietario.
Poco dopo Andy Szasz aprì gli occhi, anticipando il momento del risveglio previsto dai medici.
La presenza del cane divenne così uno degli episodi più significativi di quei giorni difficili, anche se il recupero del paziente restò naturalmente legato alle cure e all’assistenza sanitaria ricevute in ospedale.
Dopo il risveglio, Teddy continuò a stare vicino ad Andy Szasz durante il periodo di recupero.
Il rapporto tra i due portò successivamente a una nuova esperienza. Il cane venne infatti addestrato per svolgere attività di supporto come cane da terapia.
Da compagno di Andy Szasz, Teddy iniziò così a entrare in contatto anche con altri pazienti, offrendo compagnia durante ricoveri e percorsi di cura.
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