La piccola Jane aveva tre anni e non aveva mai incontrato Mina. Il loro primo gioco con una pallina ha sorpreso tutti gli adulti presenti.
Un Pastore Tedesco di circa 40 chili, una bambina di tre anni e una vecchia pallina da tennis. È bastato questo per trasformare un incontro organizzato quasi come una prova in una scena che gli adulti presenti non hanno dimenticato.
La bambina, chiamata Jane nel racconto, era arrivata a casa insieme ai genitori. La famiglia stava pensando di prendere un cane e voleva capire come la piccola avrebbe reagito davanti a un animale di grossa taglia.
Ad aspettarla c’era Mina, che fino a quel momento non aveva avuto esperienze con bambini.
Appena entrata, Jane si è avvicinata senza esitazioni al cane e si è seduta davanti a lei. Dopo qualche istante ha raccolto la pallina da tennis che Mina portava spesso con sé.
La bambina ha quindi provato a porgergliela. Ma, essendo molto piccola, teneva la pallina con tutte le dita aperte attorno all’oggetto, lasciando pochissimo spazio alla bocca del cane.
Gli adulti, rimasti a pochi passi, hanno osservato con attenzione la scena.
Mina ha fissato la pallina, poi ha spostato lentamente la testa da un lato e dall’altro, come se stesse cercando il punto giusto in cui afferrarla senza toccare le dita della bambina.
Dopo aver individuato un piccolo spazio libero, il cane ha aperto la bocca lentamente e ha afferrato la pallina con estrema cautela.
Solo quando Jane ha lasciato la presa, Mina si è tirata indietro.
La tensione degli adulti si è sciolta immediatamente. Quello che all’inizio era stato osservato con una certa apprensione è diventato rapidamente un gioco.
La bambina recuperava la pallina e la porgeva nuovamente al cane. Mina, ogni volta, ripeteva lo stesso movimento con attenzione. Il gioco è andato avanti per diversi minuti.
A rendere la scena ancora più particolare era un dettaglio: Mina non era abituata alla presenza di bambini, né piccoli né più grandi.
Nonostante l’assenza di esperienze precedenti, il cane ha mantenuto per tutto il tempo un comportamento estremamente controllato.
Nel racconto, la proprietaria sottolinea anche la differenza fisica tra le due: circa 40 chili per Mina, contro i 14 della bambina.
Proprio quel contrasto rendeva evidente la cautela utilizzata dal cane nel prendere ogni volta la pallina dalle mani di Jane.
L’incontro, nato per aiutare una famiglia a capire come la figlia potesse rapportarsi a un cane, si è così trasformato in un lungo gioco tra la bambina e Mina, sotto gli occhi inizialmente preoccupati e poi sorridenti degli adulti.
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