Gatta debilitata partorisce in strada, la proprietaria di un negozio accoglie tutta la famiglia

La gatta, debilitata ma sempre accanto ai piccoli, viene aiutata dalla proprietaria di un negozio di fiori e finisce per essere adottata con tutta la cucciolata.

Aveva scelto un angolo riparato dietro un negozio di fiori per mettere al mondo i suoi quattro cuccioli. Sotto una copertura di lamiera, in una fredda mattina di primavera, una gatta randagia ha partorito e ha iniziato a occuparsi dei piccoli nonostante fosse molto magra e provata.

La proprietaria del negozio, Imani, l’ha notata dalla finestra della bottega e ha iniziato a seguirne i movimenti. Non conoscendo il suo vero nome, ha deciso di chiamarla Ma, abbreviazione di “Mama”.

Ma lascia il nido solo per cercare cibo

Nei giorni successivi, Ma si allontanava dai cuccioli soltanto per pochi minuti, il tempo necessario a procurarsi qualcosa da mangiare. Poi tornava nel vicolo e riprendeva posto accanto alla cucciolata.

Vedendo la situazione, Imani ha provato ad aiutarla sistemando vicino al muro un cesto rivestito con uno scialle, in modo da offrire alla gatta e ai piccoli un riparo più caldo e asciutto.

All’inizio, però, Ma non si è fidata e ha continuato a restare nel rifugio improvvisato scelto per il parto.

Un cucciolo scompare dal nido

La situazione si è complicata una mattina, quando nel nido erano rimasti soltanto tre gattini.

Ma ha iniziato a muoversi agitata nel vicolo, mentre Imani ha cercato il piccolo controllando dietro i bidoni e nelle aperture lungo la strada.

Poco dopo è arrivato un debole miagolio. Il gattino, di colore grigio, si era infilato in una stretta fessura tra le pietre ed era rimasto intrappolato.

La proprietaria del negozio è riuscita a liberarlo con cautela. Ma, già accanto al punto in cui si trovava il piccolo, lo ha preso e lo ha riportato immediatamente dagli altri cuccioli.

Dopo quell’episodio, la gatta è rimasta per tre giorni quasi sempre all’interno del nido, senza allontanarsi.

La gatta randagia e i suoi piccoli entrano nel negozio

Con il passare del tempo, Ma ha iniziato a fidarsi maggiormente di Imani e ha accettato il cesto che le era stato preparato.

Successivamente, il negozio di fiori è diventato il rifugio stabile della gatta e della sua cucciolata. I quattro piccoli hanno recuperato peso e hanno iniziato a muoversi e giocare normalmente.

Alla fine Imani ha deciso di non separarli: ha tenuto con sé sia Ma sia tutti e quattro i gattini.

Nel racconto viene ricordato anche un breve scambio con un cliente. “È solo una randagia”, avrebbe osservato qualcuno. Imani avrebbe risposto: “No. È una madre. E questo è sacro.”

Emanuele Larocca

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