Il cane era stato consegnato al rifugio con una versione diversa delle ferite. Ora è in affido e sta ricevendo le cure di cui aveva bisogno.
Quando Bobby è comparso nella lista degli animali destinati all’eutanasia, la spiegazione fornita al rifugio parlava di un presunto morso di serpente alla zampa.
La realtà emersa successivamente, però, sarebbe stata molto diversa.
Secondo il racconto della persona che oggi lo tiene in affido, il cane soffriva alle zampe anteriori non per un morso, ma perché i precedenti proprietari gli avrebbero sparato con una pistola a pallini senza poi provvedere alle cure necessarie.
La prima fotografia insieme è stata scattata proprio durante il viaggio verso la nuova sistemazione.
Bobby appare seduto in una posizione particolare, quasi appoggiato sul posteriore. Il motivo, secondo chi lo sta seguendo, è il dolore alle zampe anteriori.
Nonostante le condizioni fisiche e il passato difficile, il cane viene descritto come estremamente dolce e disponibile al contatto.
Il trasferimento in affido ha permesso a Bobby di lasciare il rifugio e iniziare un percorso di recupero.
Le sue condizioni richiedono attenzione e cure, ma il comportamento mostrato fin dai primi momenti ha colpito chi lo ha accolto.
Nonostante quanto avrebbe subito, infatti, il cane non ha perso la fiducia nelle persone.
Per ora Bobby resta in affido, ma il legame con la persona che lo ha portato via dal rifugio sembra essere nato immediatamente.
La prima foto in auto lo mostra già tranquillo, con un’espressione che ha fatto sorridere chi lo accompagna: “Sembra quasi che stia per ordinare la sua pup cup”.
Dalla lista per l’eutanasia a un viaggio verso casa, per Bobby è iniziata una storia completamente diversa.
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