Era bagnata, immobile e troppo piccola per mettersi al riparo. Per salvarsi poteva soltanto aspettare che qualcuno si fermasse.
Jonquille era nata senza le zampe anteriori.
Qualcuno ha deciso di abbandonarla dentro una scatola bagnata, lasciata sul marciapiede. Era troppo piccola per capire cosa stesse succedendo e, soprattutto, non poteva spostarsi da sola per cercare riparo.
È rimasta lì, esposta al freddo e alla pioggia.
Le persone passavano accanto alla scatola. Alcune la notavano, altre continuavano per la propria strada. Jonquille, invece, non aveva possibilità di allontanarsi né di cercare aiuto altrove.
Poteva soltanto aspettare.
Il dettaglio più duro della sua storia è proprio questo: una cucciola con una disabilità evidente, lasciata in una situazione in cui non era in grado di proteggersi da sola.
Non viene specificato chi l’abbia abbandonata, quanto tempo sia rimasta sul marciapiede o chi sia intervenuto successivamente. La fonte racconta soltanto quella prima parte della sua vicenda, quando Jonquille era ancora nella scatola, bagnata e immobile.
I suoi occhi, però, erano aperti e vigili.
Nonostante fosse nata senza le zampe anteriori e fosse stata lasciata lì, la piccola era ancora viva. La sua storia, almeno in questo racconto, si ferma in quel momento: Jonquille aspetta ancora che qualcuno si accorga davvero di lei e decida di portarla via da quel marciapiede.
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