È un gatto selvatico e non si lascia ancora toccare. Ma sul portico ha già stabilito una routine molto precisa.
Ogni mattina, molto presto, Bob si presenta sul portico.
Non entra in casa, non cerca coccole e non permette ancora a nessuno di toccarlo. Ma quando si tratta della colazione, ha le idee chiarissime.
Bob è un gatto selvatico che ha iniziato a frequentare con regolarità la casa di una persona che, almeno ufficialmente, continua a ripetere di non avere un gatto.
Il problema è che Bob sembra pensarla diversamente.
Appena arriva, comincia a miagolare finché qualcuno non esce a riempire le ciotole del cibo. E nei giorni in cui il servizio tarda troppo, ha trovato un sistema ancora più efficace: usa la zampa per bussare alla porta.
Non lo fa per entrare.
Lo fa per accelerare la colazione.
Per il momento, il rapporto tra i due ha regole molto semplici. Bob accetta il cibo, resta vicino alla casa e mantiene le distanze. Le carezze, invece, non sono ancora contemplate.
Chi lo nutre spera però che con il tempo la diffidenza possa diminuire.
Intanto Bob continua a presentarsi ogni mattina con la puntualità di chi sa perfettamente dove trovare qualcosa da mangiare.
Non è un gatto di casa, almeno non ancora.
Ma sul portico, ormai, sembra comportarsi come se quel posto fosse già un po’ anche suo.
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