La famiglia temeva un tragitto complicato. Dopo venti minuti, però, il cucciolo aveva già trovato il suo modo di affrontare il viaggio.
Era il suo primo vero viaggio in macchina da quando era stato adottato e, prima di partire, in casa non mancava qualche preoccupazione.
Il cucciolo aveva ancora tutta l’energia tipica della sua età e nessuno sapeva come avrebbe reagito a un tragitto lungo. Avrebbe abbaiato alle auto e ai camion? Avrebbe provato a raggiungere i sedili anteriori? Oppure avrebbe trasformato la cintura di sicurezza in qualcosa da mordicchiare?
La risposta è arrivata molto presto.
Dopo appena venti minuti, la famiglia si è voltata verso il sedile posteriore e lo ha trovato completamente addormentato. La testa appoggiata di lato, la linguetta fuori e nessun segno di agitazione.
Da quel momento ha praticamente dormito per tutto il viaggio.
La scena ha fatto sorridere soprattutto pensando a com’era soltanto poche settimane prima. Nel rifugio era ancora un cucciolo spaventato e insicuro, alle prese con un ambiente e una situazione completamente diversi.
Ora, invece, sta iniziando a conoscere nuovi luoghi insieme alla sua famiglia.
Il suo primo viaggio in auto, che sembrava potesse trasformarsi in una piccola sfida, si è concluso nel modo più semplice possibile: con un lungo sonnellino sul sedile posteriore.
Per la sua nuova famiglia, almeno una cosa ormai sembra chiara: quel cucciolo ha già dimostrato di sapersela cavare molto bene anche durante un road trip.
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