Un uomo viene morso da una cagnolina randagia mentre cerca di aiutarla. Invece di allontanarla, sceglie di comprenderla e costruisce con lei un legame quotidiano.
L’incontro in strada e il morso
«Lei mi ha morso, io ho risposto con amore e oggi la nutro ogni giorno; lei non è cattiva, solo che a volte per strada deve lottare per la vita, e oggi mi vede e corre verso di me e questo vale più di un morso.»
La storia è quella di Jorge Jaime, che ha incontrato una cagnolina mentre vagava per strada. Avvicinatosi con l’intenzione di offrirle del cibo, si è trovato davanti a una reazione istintiva e violenta: l’animale lo ha morso per difendersi. Un gesto dettato dalla paura e dall’esperienza di vita da randagia, maturata in un contesto in cui ogni incontro può rappresentare una minaccia.
La scelta di comprendere e non reagire con violenza
Nonostante il morso, Jorge Jaime ha scelto di non rispondere con rabbia o aggressività. Ha interpretato quell’atto come il riflesso di traumi accumulati nel tempo, tipici di un animale costretto a sopravvivere in strada. Invece di allontanarla o farle del male, ha deciso di continuare ad aiutarla, tornando ogni giorno per nutrirla. Un gesto ripetuto con costanza, che ha lentamente modificato il rapporto tra l’uomo e la cagnolina, trasformando la diffidenza iniziale in riconoscimento.
Dal timore alla fiducia quotidiana
Con il passare del tempo, la cagnolina ha iniziato a reagire in modo diverso. Oggi, quando vede Jorge Jaime, si mostra estremamente felice e corre verso di lui per ricevere attenzioni e un abbraccio. Il legame costruito giorno dopo giorno ha sostituito la paura con la fiducia. Un rapporto nato da un episodio difficile, che dimostra come la comprensione dei comportamenti di un animale possa cambiare radicalmente il corso di una storia iniziata con un morso e proseguita con cura quotidiana.