Trovato in strada, ignorato da tutti: dopo due settimane è diventato famiglia

Un cane rimasto solo in pieno centro, nessun intervento delle autorità e una scelta obbligata: lasciarlo andare o portarlo a casa. Ha vinto l’amore.

Ore ad aspettare, nessuno disposto ad aiutarlo

È successo una settimana fa, in pieno centro cittadino. Attorno a lui c’era gente, curiosità, sguardi. Ma nessuna mano pronta ad assumersi una responsabilità. Il cane era lì, fermo, spaesato, mentre le persone si limitavano a osservare.

Per oltre un’ora è stato atteso l’arrivo del canile municipale. Invano. Persino un agente di polizia, fermato per chiedere aiuto, ha liquidato la situazione con poche parole: “Il canile non verrà, il cane sta bene”. In quel momento le alternative si sono ridotte a due sole possibilità: portarlo via o lasciarlo al suo destino.

La legge, l’attesa e una decisione che cambia tutto

Nella città vige un’ordinanza precisa: chi trova un cane deve tentare di rintracciare il proprietario per 14 giorni. Solo dopo è possibile avviare la procedura per l’affido o il ricollocamento tramite rifugio.

Durante quelle due settimane, però, qualcosa è cambiato. Il cane è entrato in casa, ha iniziato il ciclo vaccinale e ha mostrato subito un carattere sorprendente: dolce, affettuoso, sempre in cerca di contatto. Il suo unico desiderio sembrava essere dormire in grembo, restare vicino, sentirsi al sicuro.

Da cane trovato a compagno di vita

Giovedì scadranno ufficialmente i 14 giorni previsti. La settimana prossima verrà anche castrato. Ma la decisione, ormai, è già stata presa dal cuore prima ancora che dalle carte.

Quel cane, un pitbull dal carattere mite e affettuoso, non è stato semplicemente salvato. Ha trovato una casa. E ha cambiato per sempre lo sguardo di chi lo ha accolto, trasformando lo scetticismo in una certezza: “Sono diventata una fan dei pitties”.

Non è stata una scelta casuale

A volte si pensa di salvare un animale. Altre volte, è l’animale a scegliere noi. In mezzo a una strada, ignorato da tutti, quel cane non ha trovato indifferenza, ma una persona disposta a fermarsi, aspettare e, infine, restare.

Non è stato portato a casa per caso. È arrivato perché doveva arrivare. E oggi, quel cane trovato in strada, è diventato famiglia.

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