Un cane anziano di quasi nove anni è stato adottato dopo otto mesi in canile. Silenzioso durante il viaggio, ha lasciato il box per iniziare una nuova vita.
Otto mesi di attesa dietro le sbarre
Il cane ha trascorso circa otto mesi all’interno di un canile, un periodo segnato dall’attesa e dall’assenza di richieste di adozione. Secondo quanto raccontato, durante quel tempo avrebbe visto altri animali entrare e uscire dalla struttura senza che nessuno si fermasse per lui. Le notti trascorse nel box, soprattutto nei mesi più freddi, sono state caratterizzate da isolamento e mancanza di interazioni stabili, una condizione frequente per i cani anziani ospitati nei rifugi.
Il momento dell’adozione e il primo viaggio
Il giorno dell’adozione, una volta salito in auto, il cane non ha manifestato i comportamenti tipici dell’euforia spesso osservata negli animali che lasciano il canile. Non ha abbaiato né scodinzolato, restando seduto in silenzio. Lo sguardo, descritto come lucido e carico di emozione, ha colpito chi lo accompagnava, lasciando intuire un vissuto segnato da lunghi mesi di attesa e incertezza. Un atteggiamento che gli operatori riconoscono come comune negli animali che hanno vissuto a lungo in ambienti di ricovero.
L’età come ostacolo alle adozioni
Con i suoi quasi nove anni, il cane era considerato “troppo anziano” da molti potenziali adottanti, una valutazione che spesso riduce drasticamente le possibilità di uscita dai canili. Le associazioni sottolineano come l’età venga percepita come un limite, nonostante rappresenti una storia già vissuta e un carattere più definito. Con l’adozione, la targhetta del box ha cessato di essere un semplice identificativo, segnando l’inizio di una nuova fase della vita dell’animale, ora inserito in un contesto familiare stabile.