opo la morte della padrona resta sola, viene accolta da una vicina ma torna ancora davanti alla vecchia porta

Rimasta senza la sua padroncina dopo una morte improvvisa, una gatta viene accolta da una vicina e continua a tornare davanti alla casa dove aveva vissuto per anni.

La morte improvvisa della padroncina e il destino di un gattile

Quando la vicina di casa è morta all’improvviso a 77 anni, Lula è rimasta completamente sola, senza figli o nipoti che potessero occuparsi di lei e senza più il calore quotidiano della persona con cui aveva condiviso la vita.
Il destino che si profilava era quello di un gattile, tra il freddo, le gabbie e una solitudine ancora più dura da affrontare per un animale abituato a una casa.
Di fronte a questa prospettiva, la vicina ha trovato il coraggio di fare una scelta non semplice, nonostante in casa ci fossero già un padre anziano e due figli.
Ha deciso di accogliere Lula, evitando che finisse lontano da ogni riferimento, in un luogo che non conosceva e che non aveva scelto.

L’inserimento in famiglia e i nuovi equilibri

Con il passare dei giorni, Lula si è integrata lentamente nella nuova casa, trovando il suo spazio senza forzature e senza pretese.
Dorme con il figlio della donna, come se avesse riconosciuto in lui una presenza familiare, e spesso si sistema vicino alle gambe del padre anziano, facendo le fusa con discrezione.
La casa ha trovato un nuovo equilibrio, fatto di piccoli gesti e abitudini condivise, in cui la gatta sembra aver accettato la nuova vita senza dimenticare quella precedente.
Non chiede attenzioni eccessive, ma cerca la vicinanza, come se avesse ancora bisogno di sentire che qualcuno è lì.

Il ritorno davanti alla vecchia casa e uno zerbino che aspetta

Ogni tanto Lula chiede di uscire, avvicinandosi alla porta e fissando la maniglia con uno sguardo che non lascia dubbi.
Attraversa il cortile, raggiunge l’altro marciapiede e si acciambella sullo zerbino davanti alla porta della sua vecchia casa, proprio dove per anni è entrata e uscita accanto alla sua padroncina.
Resta lì, immobile, per un po’, come se stesse aspettando qualcosa che solo lei può comprendere.
Dopo circa un’ora torna indietro, miagola davanti alla nuova porta e rientra.
C’è chi pensa che in quel silenzio, su quello zerbino, Lula stia parlando ancora con chi non c’è più.

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