Ogni giorno, lungo il tragitto per la scuola, un cucciolo senza coda aspettava nello stesso punto. Piccolo, curioso e fiducioso, illuminava le mattine di chi lo incontrava.
L’incontro quotidiano lungo la strada per la scuola
Ogni mattina era lì, sempre nello stesso punto, lungo la strada che portava a scuola. Piccolissimo, con il corpo leggero e l’energia di chi ha appena iniziato a scoprire il mondo. Non serviva fermarsi a lungo per capire che non si trattava di un cucciolo qualunque.
C’era qualcosa di particolare nei suoi occhi, uno sguardo luminoso che attirava immediatamente l’attenzione. Sembrava aspettare, senza agitazione, come se quel tratto di strada facesse parte della sua routine quotidiana. La sua presenza era diventata un’abitudine silenziosa, un appuntamento involontario che si ripeteva ogni mattina.
La coda mancante e una fiducia senza paura
La coda quasi non c’era più. Un dettaglio evidente, ma che non sembrava minimamente condizionarlo. Correva dietro alle foglie spinte dal vento, si rotolava nella terra, esplorava ogni angolo con una naturalezza disarmante.
Non conosceva la paura. Ogni movimento era guidato dalla curiosità, ogni gesto raccontava una fiducia totale verso ciò che lo circondava. Era come se il mondo, per lui, fosse ancora un luogo sicuro, tutto da provare e da annusare.
Quel cucciolo viveva il presente con un’intensità rara, trasformando un marciapiede qualunque in un terreno di gioco.
Un’attesa silenziosa che non passava inosservata
Col passare dei giorni, quella presenza fissa ha iniziato a farsi notare sempre di più. Non chiedeva nulla, non si avvicinava con insistenza. Era semplicemente lì.
In quella calma fiduciosa c’era qualcosa che colpiva più di mille richieste di attenzione. Un cucciolo senza coda, con occhi pieni di luce, capace di lasciare un segno profondo solo restando fermo ad aspettare, ogni mattina, nello stesso punto della strada.