Trovato magrissimo e abbandonato come “cucciolo di Natale”, un cane viene adottato e nove mesi dopo vive al sicuro, circondato da cure e affetto.
L’incontro davanti al canile e uno sguardo che colpisce
La prima volta che è stato visto, lo stavano accompagnando al canile. Era estremamente magro, disorientato, ma cercava comunque di mostrarsi coraggioso. Non si conosceva ancora la sua storia, ma bastava incrociare il suo sguardo per capire che c’era qualcosa di diverso.
Nonostante tutto ciò che aveva passato, continuava a scodinzolare a ogni persona che si fermava davanti al suo box. Quel gesto ripetuto, semplice, raccontava una fiducia che non si era spezzata, anche dopo l’abbandono.
Il passato da “cucciolo di Natale” e l’intervento dei soccorsi
Solo in seguito è emersa la verità. Era stato uno dei tanti “cuccioli di Natale”, regalato e poi legato a un albero, lasciato giorno e notte al freddo, completamente solo.
La situazione è stata segnalata e la protezione animali è intervenuta prima che le conseguenze diventassero irreversibili. Avrebbe potuto uscire da quell’esperienza segnato per sempre. Invece, non aveva smesso di cercare il contatto umano, come se volesse ancora credere nelle persone.
L’adozione e una nuova vita nove mesi dopo
La decisione è arrivata in fretta. Non era possibile andarsene lasciandolo lì. L’adozione è avvenuta quella stessa settimana.
Nove mesi dopo, la sua vita è completamente diversa. Dorme su coperte morbide, occupa cuscini e divani, ha una cesta piena di giochi e riceve pasti abbondanti e regolari. Il suo pelo è tornato lucido, lo sguardo è vigile e la coda non smette mai di muoversi.
Ogni mattina accoglie chi lo ha adottato con entusiasmo costante, come se ogni giorno fosse una nuova occasione. Un tempo il suo mondo finiva attorno a un albero. Oggi ha una casa, una famiglia e un futuro costruito sulla fiducia che non ha mai perso.