Kiah muore improvvisamente a quattordici anni a causa di un’insufficienza cardiaca congestizia. Solo il giorno prima sembrava stare bene, poi la scelta più dolorosa.
Gli ultimi momenti e un addio che arriva senza avvertire
La dolcissima Kiah ha compiuto il suo ultimo viaggio con un respiro leggero e silenzioso, lasciando questo mondo senza clamore, così come aveva vissuto.
Solo il giorno prima il suo sguardo era ancora pieno di luce e il suo cuore sembrava vibrare di gioia, identico a sempre, tanto che nulla faceva presagire ciò che stava per accadere.
Sembrava soltanto accaldata, affaticata come può capitare, mentre in realtà il suo corpo stava affrontando una tempesta invisibile che avrebbe travolto lei e chi le stava accanto.
La malattia nascosta e la decisione più difficile
Quel respiro affannato nascondeva una realtà molto più grave, perché Kiah soffriva di insufficienza cardiaca congestizia, una battaglia silenziosa che aveva combattuto senza mai lamentarsi.
Le erano stati somministrati i farmaci, con la speranza racchiusa in ogni singola dose, come se potessero ancora regalare tempo e sollievo.
Dopo appena tre ore, però, il suo corpo ha parlato più chiaramente di qualsiasi parola, mostrando che non riusciva più a sostenere quella lotta.
Con il cuore spezzato, è stata presa la decisione più dolorosa, quella di lasciarla andare per donarle pace, anche se per chi l’amava significava affrontare l’addio.
Quattordici anni di amore che restano per sempre
Quattordici anni di amore puro non bastano mai, perché sembrano scivolare via in un attimo, lasciando dietro di sé una presenza che continua a farsi sentire anche nell’assenza.
Kiah non c’è più, ma ha lasciato un’impronta profonda, fatta di ricordi, di gesti quotidiani e di quel vuoto che solo un amore vero sa creare quando se ne va.
Il suo affetto continua a vivere nei pensieri, nelle abitudini e in ogni istante in cui manca, perché certi legami non finiscono, cambiano solo forma.