Una gatta randagia ferita viene trovata accanto al suo cucciolo in stato critico. Nonostante le condizioni, continua a proteggerlo fino all’intervento di soccorso.
Il ritrovamento sotto un albero ai margini della strada
La scena è stata notata in serata lungo una strada poco trafficata, dove una gatta randagia si trovava accovacciata sotto un albero di banane.
L’animale presentava evidenti difficoltà motorie a una zampa anteriore e segni di una patologia cutanea avanzata, compatibili con rogna e infezione.
Accanto a lei giaceva un gattino molto piccolo, immobile e freddo al tatto, tanto da far temere inizialmente che fosse privo di vita.
Il comportamento protettivo nonostante le ferite
Nonostante il dolore e la difficoltà nei movimenti, la gatta restava seduta accanto al cucciolo, mantenendo il contatto fisico e cercando di coprirlo dal vento con il proprio corpo.
Secondo il racconto, l’animale continuava a leccare delicatamente la testa del piccolo e a tenerlo vicino, manifestando un comportamento di protezione tipico della maternità, anche in condizioni di grave debilitazione.
Alla vista di una persona che si avvicinava, la gatta ha mostrato attenzione e cautela, senza tentativi di fuga, mantenendo la posizione accanto al cucciolo.
Il soccorso e il recupero
Dopo un primo intervento di pulizia, il gattino ha mostrato un lieve movimento, confermando che era ancora vivo. A quel punto madre e figlio sono stati sistemati in un contenitore e trasferiti in un ambiente sicuro.
Nei giorni successivi hanno ricevuto cibo e cure di base. Nonostante le proprie condizioni, la gatta ha continuato a mostrare un comportamento protettivo, permettendo al cucciolo di nutrirsi per primo.
A distanza di circa due settimane, entrambi hanno mostrato miglioramenti evidenti: il gattino ha iniziato a muoversi autonomamente e la gatta, pur zoppicando ancora, appare più stabile e vigile.