Una cagnolina scompare dopo un furto, viene ritrovata gravemente ferita vicino a un fiume e, dopo cure urgenti, viene riconosciuta e ricongiunta alla sua proprietaria.
La scomparsa e le ricerche
Luna viveva in un contesto domestico stabile ed era regolarmente accudita dalla sua proprietaria. La sua scomparsa è avvenuta improvvisamente, durante la notte, senza lasciare tracce immediate.
Nei giorni successivi sono state avviate ricerche estese: affissione di volantini, segnalazioni nei quartieri limitrofi e richieste di informazioni a residenti e associazioni locali. Con il passare del tempo, le possibilità di ritrovarla viva sembravano ridursi, alimentando timori legati a possibili maltrattamenti.
Il ritrovamento e l’intervento veterinario
Dopo alcune settimane, alcuni giovani hanno notato la presenza di un animale riverso nei pressi di un fiume, immobile e coperto di fango. Avvicinandosi, hanno constatato che la cagnolina era ancora viva, seppur in condizioni critiche.
L’animale è stato trasportato con mezzi di fortuna presso una clinica veterinaria. I sanitari hanno riscontrato ferite gravi e uno stato di forte debilitazione, avviando immediatamente le cure necessarie. Le prime ore sono state considerate decisive per la sopravvivenza.
Il riconoscimento e il ricongiungimento
Nei giorni successivi, l’organizzazione Pandilla Verde ha diffuso immagini e informazioni sul caso per raccogliere fondi destinati alle cure. Tra le numerose interazioni ricevute, una donna ha riconosciuto la cagnolina come Luna, il cane scomparso settimane prima.
Il successivo incontro tra l’animale e la proprietaria ha confermato il riconoscimento reciproco, nonostante le condizioni fisiche ancora critiche.
Attualmente Luna è in fase di recupero, seguita da veterinari e volontari. Le ferite fisiche richiederanno tempo, ma il ricongiungimento ha segnato un passaggio decisivo verso la stabilizzazione dell’animale.