Il gatto del vicino entra ogni giorno nella casa accanto e pretende la colazione

Un gatto del vicino entra ogni mattino in un’abitazione privata, comportandosi da coinquilino fisso. Una presenza quotidiana che ha cambiato la routine familiare in Puglia.

Il gatto del vicino diventa presenza fissa nella routine quotidiana

In una zona residenziale della Puglia, da alcuni mesi, un gatto dal manto chiaro e dall’andatura sicura ha deciso di ampliare i propri confini domestici. L’animale, che appartiene a una famiglia della stessa strada, ogni mattina si presenta puntuale davanti alla porta di casa di Anna e Marco.

Il suo comportamento è sempre lo stesso. Attende qualche istante, poi entra con decisione non appena la porta si apre, come se conoscesse perfettamente gli orari della famiglia. Una volta dentro, si muove con naturalezza tra le stanze, salta sul divano e si sistema nel punto più comodo del soggiorno.

“Entra come se fosse casa sua, senza esitazioni”, racconta Anna. “Si avvicina, miagola e aspetta la colazione con una sicurezza che ci ha spiazzati fin dal primo giorno”.

I tentativi iniziali di accompagnarlo fuori sono durati poco. Il gatto, infatti, tornava davanti alla porta nel giro di pochi minuti, pronto a ripetere l’ingresso con la stessa determinazione.

La memoria selettiva e il ritorno continuo

Secondo i proprietari dell’animale, il gatto non ha problemi di orientamento e rientra regolarmente nella propria abitazione. Tuttavia, sembra aver integrato la casa dei vicini nella propria routine quotidiana, come se fosse una seconda residenza.

“Quando proviamo a dirgli che qui non vive, ci guarda e resta immobile, quasi deluso”, spiega Marco. “Poi esce, ma dopo cinque minuti è di nuovo lì, davanti alla porta”.

Il comportamento è diventato prevedibile. Arriva al mattino, resta per qualche tempo, si concede un momento di relax e poi torna nella sua abitazione originaria. Nel pomeriggio, a volte, ripete la visita.

La famiglia ha deciso di non opporsi più alla presenza dell’animale, limitandosi a lasciargli un piccolo spazio nel soggiorno. Non viene alimentato regolarmente, per evitare interferenze con le abitudini stabilite dai proprietari, ma riceve attenzioni e qualche carezza.

Un coinquilino part-time che ha cambiato gli equilibri

Con il passare delle settimane, la presenza del gatto è diventata parte integrante della quotidianità domestica. I membri della famiglia hanno iniziato a considerarlo un ospite abituale, pur mantenendo chiari i confini con i proprietari.

“Non paga l’affitto, ma ormai ha i suoi orari e il suo posto sul divano”, scherza Anna. “È come un coinquilino part-time”.

Il rapporto con i vicini è rimasto sereno e collaborativo. Il gatto continua a trascorrere la maggior parte del tempo nella propria abitazione, ma ogni giorno trova il modo di passare anche dall’altra casa, come se dovesse verificare che tutto sia al proprio posto.

La situazione, inizialmente insolita, si è trasformata in una routine condivisa. L’animale mantiene le proprie abitudini, mentre le due famiglie hanno imparato a convivere con una presenza che attraversa liberamente i confini domestici, seguendo un percorso ormai consolidato.

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