Un uomo senza dimora viene visto ogni notte dormire in strada con un piccolo cane stretto al petto, condividendo cibo, riparo improvvisato e protezione reciproca.
La presenza costante nello stesso angolo della città
Da tempo, nello stesso punto della strada, un uomo senza fissa dimora trascorre le notti sdraiato su cartoni e coperte di fortuna.
Molti passanti lo evitano o lo ignorano, attribuendogli etichette superficiali legate alla sua condizione. Accanto a lui, però, è sempre presente un piccolo cane, che dorme appoggiato al suo petto o rannicchiato tra le sue braccia. La scena si ripete con regolarità, diventando parte del paesaggio urbano notturno.
Condivisione e protezione reciproca
Secondo le testimonianze raccolte, l’uomo divide con il cane ogni risorsa disponibile. Nei periodi di freddo, utilizza i pochi indumenti a disposizione per coprire l’animale, esponendosi direttamente alle basse temperature. In diverse occasioni rinuncia al cibo per assicurarsi che il cane possa mangiare.
Nonostante l’assenza di un alloggio stabile, tra i due si osserva una relazione basata su protezione e attenzione costante, con il cane che rimane volontariamente accanto all’uomo anche in presenza di altre persone.
Un legame che va oltre la condizione sociale
Chi ha assistito alla scena riferisce che il cane non mostra segni di costrizione e potrebbe allontanarsi liberamente. Tuttavia, continua a restare con l’uomo, seguendolo e dormendo accanto a lui.
In un breve scambio con una passante, l’uomo avrebbe spiegato che la presenza del cane rappresenta un motivo essenziale per affrontare le giornate. Il caso mette in evidenza come, anche in situazioni di forte marginalità, possano esistere legami profondi e forme di sostegno reciproco che sfuggono alle valutazioni esterne.