Aquila reale adotta il piccolo del rivale sconfitto e lo alleva

Dopo uno scontro tra aquile reali, la femmina vincitrice trova un pulcino nel nido del rivale. Invece di eliminarlo, decide di nutrirlo e proteggerlo.

Aquila reale, lo scontro per il territorio e la conquista del nido

Nelle aree montane di una regione alpina, dove le aquile reali difendono con determinazione il proprio territorio, si è verificato un episodio raro osservato da ricercatori e appassionati di fauna selvatica.

Due esemplari adulti si sono affrontati in un duello aereo per il controllo di una zona di nidificazione. Si tratta di comportamenti tipici della specie: ricordando che il possesso del territorio è fondamentale per la sopravvivenza e la riproduzione.

Lo scontro si è concluso con la vittoria di una femmina adulta, che ha preso il controllo dell’area e del nido appartenuto al rivale sconfitto. Una situazione che, in natura, porta spesso alla distruzione di eventuali uova o piccoli presenti, per eliminare la discendenza del concorrente e favorire il proprio successo riproduttivo.

La scoperta inattesa nel nido del rivale

Una volta stabilitasi nel nuovo territorio, l’aquila ha raggiunto il nido. Al suo interno non c’erano uova, ma un pulcino già nato, rimasto solo dopo la scomparsa del genitore.

Secondo quanto osservato, la femmina ha ispezionato a lungo il piccolo. In questa fase, il comportamento più comune sarebbe stato quello di abbandonarlo o eliminarlo, considerandolo un costo energetico senza beneficio genetico.

Invece, dopo alcuni minuti, l’animale ha mostrato un atteggiamento completamente diverso. Ha lasciato temporaneamente il nido e, al ritorno, portava una preda.

Il cibo è stato offerto direttamente al pulcino.

Istinto di cura più forte della competizione

Nei giorni successivi, le osservazioni hanno confermato il comportamento: la femmina ha continuato a nutrire e proteggere il piccolo come se fosse parte della propria covata.

Il pulcino è rimasto nel nido e ha proseguito la crescita sotto la sua protezione, beneficiando delle stesse cure che avrebbe ricevuto da un genitore naturale. Episodi di adozione tra rapaci sono estremamente rari, soprattutto in contesti di competizione territoriale diretta.

Gli esperti spiegano che, in alcune circostanze, la risposta agli stimoli del pulcino – come i richiami e i movimenti – può attivare l’istinto di accudimento, prevalendo sulla logica evolutiva legata alla selezione genetica.

In questo caso, la conquista del territorio non si è tradotta nell’eliminazione del rivale, ma nella sopravvivenza della sua unica discendenza, grazie a un comportamento inatteso ma documentato nel mondo animale.

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