Legato a una moto e trascinato sull’asfalto, Taco viene salvato da alcuni passanti. Dopo le cure e il recupero, trova una famiglia pronta ad adottarlo.
Il maltrattamento in strada e il salvataggio di Taco
Il suo nome è Taco. La sua vicenda è emersa dopo un grave episodio di maltrattamento avvenuto in strada.
Secondo quanto riferito dai testimoni, l’animale era legato con una corda al collo e agganciato a una moto in movimento. Il conducente avrebbe trascinato il cane per diversi metri lungo l’asfalto, provocandogli ferite estese e sanguinanti.
Alcuni passanti, assistendo alla scena, sono intervenuti immediatamente. Hanno fermato il mezzo e sottratto l’animale alla situazione di pericolo. Taco è stato trasferito con urgenza in un rifugio, dove è stato preso in carico da veterinari e volontari.
Le sue condizioni iniziali erano critiche: abrasioni profonde, stato di shock e forte debilitazione.
Le cure veterinarie e la lenta ricostruzione della fiducia
Nel rifugio, Taco ha ricevuto assistenza medica immediata. Le ferite sono state pulite e medicate, sono stati somministrati farmaci per prevenire infezioni e gestire il dolore.
Accanto alle cure fisiche, è iniziato anche un percorso di recupero comportamentale. Nei primi giorni il cane mostrava tremori e diffidenza verso il contatto umano.
Una volontaria, Lucia, ha seguito da vicino il suo percorso. Si sedeva accanto a lui, parlava con tono calmo e gli offriva carezze graduali, senza forzature. Con il passare delle settimane, Taco ha iniziato a reagire in modo diverso: la coda ha ricominciato a muoversi, il contatto visivo è diventato più stabile.
Il recupero non è stato immediato, ma progressivo.
Dalla violenza all’adozione e a una nuova casa
Una volta ristabilite le condizioni di salute, il rifugio ha condiviso la sua storia attraverso i canali informativi per sensibilizzare sul tema del maltrattamento.
Il racconto ha raggiunto una giovane coppia amante degli animali, che ha deciso di avviare le pratiche di adozione. Dopo gli accertamenti e il percorso previsto, Taco ha lasciato il rifugio per trasferirsi nella sua nuova casa.
Oggi vive in un ambiente stabile, seguito da controlli veterinari periodici e inserito in una routine regolare. Il suo comportamento mostra segnali di equilibrio e fiducia.